
Russia: emesso mandato di cattura internazionale per Pavel Durov
La Russia emette un mandato di cattura internazionale nei confronti del fondatore e Ceo di Telegram, che attualmente si trova in Russia, con l’accusa di complicità nel terrorismo.
La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Pavel Durov, Ceo e fondatore di Telegram. L’accusa è quella di complicità nel terrorismo.
A dichiararlo sono stati i servizi di sicurezza russi (Fsb) in un comunicato ufficiale: “è stato emesso un mandato di cattura internazionale per il capo dell’amministrazione di Telegram, Pavel P. Durov“. Durov, nato in Russia ma in possesso anche di passaporti emirati e francese, si trova attualmente in Francia.

Pavel Durov
Il 41enne fondatore di Telegram era stato già fermato in Francia ad agosto del 2024 e trattenuto per alcuni giorni, con l’accusa di contenuti illegali pubblicati da alcuni utenti sulla sua piattaforma di messaggistica.
A marzo dell’anno successivo, la magistratura francese gli aveva concesso il permesso di espatriare, e Durov si era recato temporaneamente negli Emirati Arabi Uniti, dove ha anche sede la sua società.
In Russia le autorità hanno vietato l’utilizzo di Telegram (anche se i ministeri locali e l’ufficio stampa del Cremlino continuano a usarlo), ma gli utenti vi accedono regolarmente grazie a sistemi Vpn, che aggirano il blocco.
