
Daspo nei confronti di Carabella per i disordini contro una comunità islamica
Daspo emesso nei confronti dell’influencer Simone Carabella per i disordini da lui provocati nel corso di una preghiera islamica comunitaria a Venezia.
Il questore di Venezia ha emesso un foglio di via, che nel momento in cui scriviamo non è stato ancora notificato, nei confronti di Simone Carabella. A raccontarlo è stato lo stesso influencer in un video pubblicato sui suoi profili social, dove annuncia che farà ricorso e attribuisce il daspo al fatto di “Aver cantato l’inno nazionale in un parco pubblico”. In verità la decisione del questore di Venezia deriva dai problemi di ordine pubblico provocati da Carabella.

Simone Carabella
I fatti: venerdì scorso, giorno che per i musulmani è simile alla domenica per i cristiani, Carabella si è recato al parco Piraghetto, dove la comunità bengalese era impegnata in una preghiera comunitaria. Giunto lì, ha iniziato a provocare i fedeli, esibendo un panino alla mortadella, calpestando i tappetini usati per le preghiere, intonando l’inno d’Italia, gridando poi “Questo non è il Marocco, non è il Bangladesh, è casa nostra”. Avrebbe persino usato uno spray al peperoncino contro un senegalese che gli aveva chiesto di non filmarlo.

Le stesse azioni che Carabella, che fino a due anni fa gestiva una società immobiliare dell’azienda Pulcini, aveva intrapreso al parco Tor Tre Teste, presentandosi a una festa della comunità musulmana con un panino alla porchetta. O quando aveva protestato, sempre a modo suo, contro la piscina che aveva deciso di consentire alle donne musulmane di usufruire di uno spazio separato dagli uomini.
Va specificato che il daspo nei confronti di Carabella non riguarda la capitale. Tra l’altro dice di essersi sempre battuto per “Ridare Roma ai romani”, ma di suo vive ad Ardea, a 50Km di distanza.
Contro le azioni di Carabella, che da parte sua ha annunciato una manifestazione in suo sostegno per il 22 settembre, si è espresso anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che lo ha definito “irresponsabile”.
