L’ombra del Recovery Found, titoli di stati svenduti alla UE

L'Italia ha libero accesso ai mercati finanziari per via del fatto che i nostri titoli di stato stanno andando benissimo, però Gualtieri assieme agli amiconi della UE insistono nel volerci aiutare con il cappio al collo chiamato "Recovery Found"

Nonostante l’emergenza sanitaria Covid-19, i nostri titoli di stato non sono mai andati così bene nell’alto mercato apolide dell’alta finanza internazionale. Il nostro PIL è prossimo all’ultra-negatività, ma vi è un successo senza precedenti per quanto riguarda l’emissione del debito pubblico “scarrozzato” dalla banca privata degli interessi mondialisti, ovvero la BCE.

i Buoni ordinari del Tesoro (BOT). Collocati all’inizio (per il taglio da 12 mesi) e alla fine (per il taglio da 6) di ogni mese, al termine di una costante discesa a giugno sono finiti in territorio negativo. Dopo l’asta per l’annuale, chiusa a 0,014%, il semestrale ha infatti staccato un rendimento medio ponderato del -0,224%. Dal 26 Giugno, il Ministero dell’Economia e della Finanze capitanato da Roberto Gualtieri ha praticamente messo all’asta i nostri titoli di stato che hanno registrato un tasso negativo senza pari.

Per quanto riguarda i Btp, con il triennale allo 0,07%, il quinquennale allo 0,35% e quello a 7 anni allo 0,75%. Il vero “boom” l’ha però fatto il Btp decennale, che nell’asta del 29/30 settembre ha strappato lo 0,89% (quotava a 0,96 un anno fa), per poi scendere sul mercato secondario al di sotto dello 0,80%: il minimo storico. Volendo allargare il periodo temporale potremmo anche parlare del Btp a 30 anni, che nell’asta del 13 agosto è stato collocato all’1,91%, 10 punti base in meno rispetto ad analoga asta dell’anno scorso. Senza poi considerare che in tutte queste aste la domanda è sempre stata superiore all’offerta, con rapporti di copertura arrivati a sfiorare quota 1,6.

Quindi nonostante i media mainstream filo-governativi sostengano che il Recovery Found sia l’unica speranza per poter rialzarci dall’imminente crisi economica dovuta agli effetti del Coronavirus, si osserva attraverso questi dati finanziari che l’Italia ha ancora un “forte” accesso ai mercati e non necessita di alcun aiuto da parte dei nostri “amiconi” della UE ( Merkel, Macron e company). L’obbiettivo di Roberto Gualtieri attraverso MES o Recovery Found è presumibilmente differente rispetto a supportare il paese sul piano economico-finanziario.

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