
Valigie con resti umani: arrestata la fidanzata del figlio dei coniugi albanesi
Con l'accusa di omicidio, occultamento e vilipendio dei cadaveri, è stata arrestata Elona Kalesha, la donna 36enne albanese, pregiudicata, ex fidanzata di Taulant Pasho, 33 anni, il figlio della coppia uccisa
Accusata di omicidio, occultamento e vilipendio dei cadaveri, è stata arrestata Elona Kalesha, la donna 36enne albanese, pregiudicata, ex fidanzata di Taulant Pasho, 33 anni, il figlio dei coniugi albanesi, Shpetim e Teuta Pasho, 54 e 52 anni, smembrati all’interno di quattro valigie, ritrovate per caso nei giorni scorsi in un campo a ridosso della recinzione perimetrale posteriore del carcere fiorentino di Sollicciano, lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li).
Questa mattina all’alba, i carabinieri del comando provinciale di Firenze, coordinati dal tenente colonnello Carmine Rosciano, comandante reparto operativo che ha seguito le indagini del caso, hanno eseguito il decreto di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze (titolare delle indagini il pm Ornella Galeotti). La 36enne albanese all’epoca dei fatti era convivente con il figlio della coppia dei coniugi albanesi uccisi. La donna
è stata condotta nella caserma fiorentina dell’Arma di Borgognissanti, per essere poi trasferita in carcere.
Le indagini dei carabinieri sono iniziate lo scorso 10 dicembre quando per caso un pensionato ha trovato la prima delle quattro valigie dell’orrore nel campo che stava ripulendo dalle erbacce. In poco tempo i militari dell’Arma diretti dal tenente colonnello Carmine Rosciano sono riusciti a risolvere molti misteri, a partire da quello delle identità dei due cadaveri fatti a pezzi. I carabinieri hanno, inoltre, individuato anche il latitante Taulant Pasho, che era irreperibile da quattro anni: si trova detenuto in una prigione del cantone tedesco di Aargau (Argovia) dal 16 ottobre 2020 per il reato di furto con scasso e violazione di domicilio.
