L’ira delle Regioni dopo lo stop degli impianti sciistici fino al 5 Marzo voluto da Speranza

L’ira delle Regioni dopo lo stop degli impianti sciistici fino al 5 Marzo voluto da Speranza

Governatori arrabbiati, gestori degli impianti non ne parliamo. Sì perchè fino a due giorni fa sembrava quasi sicuro che il mondo dello scii potesse di nuovo tornare a lavorare per cui gestori e lavoratori avevano organizzato tutto nel migliore dei modi così da rispettare tutti i protocolli e le regole previste. E invece nulla.

L’ennesima “doccia fredda” da parte del Governo, con la nuova ordinanza da parte del Ministro della Salute, Roberto Speranza che ha prorogato la chiusura degli impianti fino al 5 Marzo. Provvedimento che ha scatenato le ire delle regioni e dei gestori, che oltre a lamentarsi delle chiusure e dei mancati ristori, evidenziano anche il problema temporale; la nuova comunicazione sarebbe arrivata solamente la sera prima della probabile riapertura.

Lo stesso Ministro assicura che l’intero settore sarà presto risarcito mentre  il Presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ssi è espresso “, anche a nome delle altre Regioni, per la decisione di bloccare la riapertura degli impianti sciistici a poche ore dalla annunciata e condivisa ripartenza”.

“E’ una mazzata, la decisione arriva troppo tardi” ha affermato il Presidente del Veneto, Zaia. Non si è fatta attendere neanche la risposta del Presidente della Liguria, Toti“la gente non può scoprire Domenica sera che cosa potrà fare lunedì mattina, non è possibile che tutte le volte che l’Italia prende una decisione e la revoca a 24 ore di distanza”. 

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