Camera, Il taglio dei parlamentari è legge

Camera, Il taglio dei parlamentari è legge

553 i sì, 14 i no e solo 2 gli astenuti. Uniche forze contrarie sono state +Europa e Noi con l'Italia. Luigi Di Maio festeggia, Zingaretti: "Lo volevamo da 20 anni. Ora andiamo avanti per migliorare la vita degli italiani"

Il taglio dei parlamentari è legge. Ieri la Camera ha dato il quarto e definitivo via libera alla legge costituzionale che riduce il numero di deputati e senatori di un terzo: i primi passano da 630 a 400 mentre i secondi da 315 a 200. Trattandosi di una riforma della nostra Carta più importante il provvedimento, per passare, necessitava della maggioranza assoluta (cioè 316 voti). Cifra ampiamente superata dato che i sì sono stati 553, solo 14 i no e 2 gli astenuti. In particolare hanno votato a favore le forze di maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva, Leu) e le forze di opposizione (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia), mentre i partiti contrari sono stati +Europa e Noi con l’Italia.

Ancora però non si può cantare vittoria totale. Poiché infatti la legge non ha ottenuto il via libera dei due terzi dei componenti di Camera e Senato nella seconda lettura, in base all’articolo 138 della Costituzione, potrà essere sottoposta a referendum popolare se, entro tre mesi dalla pubblicazione, ne faranno domanda un quinto dei membri di una Camera, 500 mila elettori o cinque Consigli regionali.

Le reazioni dopo il voto

Dopo il voto il segretario dem Nicola Zingaretti si è lasciato andare ad un commento su Facebook. “La riduzione dei parlamentari è una riforma che il centrosinistra e il Pd portano avanti, in forme diverse, da 20 anni – ha spiegato. – Oggi abbiamo deciso di votarlo tenendo fede al primo impegno del programma di Governo e anche perché abbiamo ottenuto, così come da noi richiesto, che si inserisca dentro un quadro di garanzie istituzionali e costituzionali che prima non c’erano. Ecco il motivo del nostro sì, rispetto al no che avevamo dato qualche mese fa. Ora andiamo avanti per migliorare la vita degli italiani”. Festeggia in piazza Luigi Di Maio: “Abbiamo portato il Parlamento a riavvicinare i cittadini”. Intanto + Europa ha manifestato fuori Montecitorio contro la legge con una ghigliottina di cartone, simbolo della “Costituzione mutilata”.

Il confronto con gli altri Paesi Ue

Con la riforma che taglia il numero dei parlamentari l’Italia diverrà il Paese dell’Unione con il minor numero di deputati in rapporto alla popolazione: con lo 0,7 degli onorevoli ogni 100.000 abitanti, soffiando il primato alla Spagna con il suo 0,8. La Germania, con i suoi 82 milioni di abitanti, è il Paese con la Camera più grande: gli attuali eletti al Budestag sono 709 per 116.855 abitanti. Segue la Francia che ha in tutto 577 membri per 67 milioni di abitanti. L’altro grande Paese è la Gran Bretagna: 650 deputati per i 66 milioni di sudditi di Sua Maestà. Per quanto riguarda invece i Paesi piccoli, se hanno un numero assoluto di deputati più basso, hanno un rapporto tra eletti ed elettori migliore. Cipro ha attualmente solo 56 onorevoli, ma avendo appena 864 mila abitanti, ha ben 6,5 eletti ogni 100.000 cittadini. Lussemburgo ha 60 deputati, cioè 10 ogni 100.000 abitanti, mentre Malta 68 per i suoi appena 475 mila residenti, addirittura 14,3 eletti ogni 100.000 elettori. C’è poi il più piccolo dei tre Stati Baltici, l’Estonia: 101 deputati che rappresentano 1,3 milioni di abitanti: ben 7,7 eletti ogni 100.000 estone.

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