Leonardo La Russa: sequestrato il telefono ma non la SIM, intestata al padre

Leonardo La Russa: sequestrato il telefono ma non la SIM, intestata al padre

La Procura di Milano ha ottenuto la copia forense del telefono di Leonardo la Russa, ma privo della SIM, intestata alla società che fa capo al Presidente del Senato. Cosa si potrebbe estrarre dal dispositivo. Lo staff di Ignazio La Russa: “Si rinnova l’invito ad affidarsi unicamente al lavoro degli inquirenti e ci si augura che termini ogni speculazione politica della vicenda”.

La Procura milanese ha effettuato il sequestro probatorio del cellulare di Leonardo la Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio e di recente accusato di molestie sessuali da un’ex compagna di liceo, una ragazza di 22 anni che ha depositato denuncia il 29 giugno scorso.

Non è stato invece possibile acquisire la SIM all’interno del cellulare, poiché intestata a una società che fa capo allo studio legale di Ignazio la Russa, anche la casa dove si sarebbe svolta la presunta violenza è al di fuori di ogni perquisizione per lo stesso motivo (Articolo 68 della Costituzione italiana).

Dispositivi per indagini forensi informatiche

Il cellulare è stato depositato dallo stesso indagato alla presenza di Adriano Bazzoni, suo difensore legale, dei pm e del responsabile della Squadra mobile, Marco Calì. Per la prossima settimana si svolgeranno gli accertamenti, ai quale prenderà parte anche un consulente della difesa, volte a cercare nel dispositivo le parole chiave relative alla notte tra il 18 e il 19 maggio, data della presunta violenza, in particolare eventuali foto o messaggi scambiati tra l’accusato e la presunta vittima. Per legge verranno esclusi i materiali che riguardano conversazioni e messaggi tra Ignazio La Russa e altri parlamentari, poiché coperti da segreto istituzionale.

Il decreto del sequestro, che indica anche le parole chiave da cercare nel dispositivo utili alle indagini, è stato firmato dal pm Rosaria Stagnaro e dall’aggiunto Letizia Mannella.

Ignazio La Russa

Il presidente La Russa si asterrà da qualsiasi commento diretto o indiretto sulla vicenda, avendo piena fiducia nell’operato dei magistrati della procura di Milano. Da un punto di vista mediatico risulta, però, ormai passato il segno. Non risulta più tollerabile la condotta di chi si sostituisce ai pm con pretese di indagine e richieste istruttorie. Si rinnova l’invito ad affidarsi unicamente al lavoro degli inquirenti e ci si augura che termini ogni speculazione politica della vicenda” leggiamo su un comunicato dello staff del presidente del Senato.

In verità la SIM, oggi, non è molto importante, dal momento che la maggior parte dei file di un cellulare viene salvata nella memoria interna del dispositivo. Persino molte telefonate ormai non vengono effettuate tramite la SIM, ma collegandosi alle opzioni di chiamata online di applicazioni come Telegram e Whatsapp. Anche la triangolazione delle celle viene effettuata agganciandosi al dispositivo satellitare incorporato nel cellulare. Senza contare che molti file, anche se cancellati dalla memoria interna, rimangono salvati nel cloud, una sorta di hard-disk digitale collegato alla rete internet. L’unico vero ostacolo è che molte applicazioni per cellulare, per motivi di sicurezza, chiedono di inserire una OTM (One time password, un codice di identificazione temporaneo) che viene inviato direttamente nella scheda SIM.

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