I primi dati che fluiscono dalle elezioni amministrative 2019: il M5S è fuori da tutti i ballottaggi

I primi dati che fluiscono dalle elezioni amministrative 2019: il M5S è fuori da tutti i ballottaggi

Il M5S perderà certamente il Piemonte e la Tav si farà afferma Cirlo. Anche se i dati sono ancora tutti da confermare, il il partito di Di Maio sarà fuori da ogni possibile ballottaggio. Mentre Salvini ribadisce la linea di governo che intende seguire, il M5S afferma tramite le parole del suo segretario:" Continuiamo ad andare avanti e faremo da argine"

Il quadro che emerge dai primi dati delle proiezioni diffuse dopo l’inizio dello spoglio per le comunali, sembrano confermare per il momento la vittoria di Alberto Cirlo in Piemonte. Il centrosinistra si riconfermerebbe a Firenze e Bari. Il M5S perderebbero invece Livorno, mentre il centrrodestra riuscirebbe a riconfermare la poltrona del sindaco di Perugia. Il caso di Livorno è anomalo e indicherebbe l’attuale trend dell’elettorato italiano in cerca di nuove realtà politiche. Infatti a distanza di poco tempo la città, da sempre feudo indiscusso delle sinistre, passato al M5S andrebbe ora al ballottaggio tra Lega e PD, sempre se i dati verranno confermati. I candidati che si confrontano sono Luca Salvetti 31,9% del centrosinistra e Andrea Romiti 26,8% del centro destra, mentre Stella Sorgente del M5S rimane molto distaccata al 16%.
Il sindaco uscente di Firenze, Dario Nardella invece riesce a fermare stando ai primissimi dati dai seggi, l’avanzata della Lega in una sfida che sembrava assai incerta, bloccando il leghista Ubaldo Bocci mentre di molto indietro resterebbe il’M5S con Roberto De Blasi. A Perugia dopo gli ultimi scandali che hanno portato alle dimissione la governatrice della Regione, Catiuscia Marini (Pd), il sindaco uscente Andrea Romizi (FI) sembra riesca a battere il giornalista Giuliano Giubilei, che non è iscritto a nessun partito, ma sceso in campo per il centrosinistra e Francesca Tizi M5S. Secondo le prime proiezioni di Opinio Rai a Perugia, Romizi è in testa con il 54,6%, seguito da Giubilei al 30,5% e Francesca Tizi, con solo il 7%. A Bari il sindaco uscente Antonio De caro, attuale presidente dell’Anci, è favorito per la riconferma mentre sono state scrutinate ancora poche sezioni ed è in corso lo spoglio delle schede, avendo la meglio sugli sfidanti Pasquale Di Rella (FI) ed Elisabetta Pani (M5S).

Tra gli altri capoluogo di provincia, spiccano i dati di Modena, dove il sindaco uscente Giancarlo Muzzarelli PD, riuscirebbe a riconfermare la poltrona con il 51,3% secondo le prime proiezioni, staccando il candidato del centrodestra Stefano Prampolini che si fermerebbe solo al 30,6%. Anche a Lecce si imporrebbe il centrosinistra con il sindaco uscente Carlo Maria Salvemini che è al 49,7%. Il risultato del voto per il Comune di Reggio Emilia è uno dei più attesi di questa tornata amministrativa. Mai come ora il Pd sente la dura competizione con la Lega, che alle Europee l’ha addirittura superato diventando primo partito nella Regione. A sfidare l’attuale sindaco Luca Vecchi, candidato del centrosinistra che si propone per un secondo mandato, sono il candidato del centrodestra, Roberto Salati, 52 anni, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e Rossella Ognibene, per il M5S. L’affluenza è invece un dato definitivo che si è attestato al 68% per le comunali che hanno visto al voto 3.654 comuni italiani. Il dato è in calo rispetto al 70,97% delle precedenti votazioni. In Umbria si è registrata l’affluenza più alta con il 71,50%. Dati che si ricorda sono ancora in evoluzione e monitorati da Opinio Rai.

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