Il dl Crescita diventa legge

Il dl Crescita diventa legge

Previsti rimborsi crac per le banche, Fondo prima casa con garanzia sui mutui fino a 50%, Rottamazione-ter, Scivolo aziendale di 5 anni, Bonus per rottamazioni moto e motorini e per aprire sexy shop

Dopo un lungo percorso e più difficile del previsto, passa in Senato il Dl Crescita che diventa così legge. E’ un decreto dei ministri, quello ribattezzato dl. Crescita che mette molta carne al fuoco, vista la varietà degli interventi contenuti nel testo: 8 le misure principali che sono state decise, oltre ai vari salvataggi da Radio Radicale ad Alitalia passando per gli interventi pro-banche. Innanzi a tutto le Agevolazioni fiscali per le imprese. Per dare slancio alle imprese italiane arrivano con questo decreto legge alcuni sconti per loro: l’Ires sarà ridotta al 20% mentre la deducibilità Imu salirà dal 70%  al 100% sugli immobili cd. strumentali, come i capannoni industriali, ma solo a partire dal 2023. Il Governo ha previsto una deducibilità graduale pari 50% nel 2019, 60% nel 2020 e al 70% nel 2022. E’ previsto anche il taglio da 600 milioni delle tariffe Inail strutturale a partire dal 2023. Parecchi gli interventi pensati al salvataggio delle imprese e alle banche, previsti nel dl. Crescita. Alitalia a cui viene cancellato il termine del 30 giugno per la restituzione del prestito ponte di 900 milioni e si consente al Mef a sottoscrivere quote di partecipazione della NewCo che sostituirà Alitalia.

Il Governo ha pensato anche a salvare i fornitori di MercatoneUno, estendendo l’accesso al Fondo per le vittime di mancati pagamenti anche a loro. Novità pure per l’Ilva: da settembre 2019 scade l’immunità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente dell’Ilva, che diverranno così responsabili penalmente degli eventuali reati penali. Prevista anche una norma ponte per consentire il riequilibrio  finanziario dell’ente Inpgl. Disposti anche 3 miloni che serviranno per salvare Radio Radicale.  Quindi il cd. superammortamento, ossia l’agevolazione che consente di maggiorare del 30% il costo di acquisizione a fini fiscali degli investimenti in beni materiali strumentali,  e sul tema del credito, la riforma della cd. Lettera R che disciplina l’accesso al fondo centrale di Garanzia tramite Confidi.

Si riaprono i termini per la Rottamazione delle cartelle esattoriali: i debitori che non sono riusciti a presentare domanda entro il 30 aprile, potranno presentarla fino al 31 luglio. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione o con  rate pari al 20% entro il 30 novembre. Importante anche l’introduzione dello scivolo aziendale: le imprese con più di 1000 dipendenti potranno licenziare i lavoratori più anziani offrendo loro lo scivolo di 5 anni per chi ha maturato il diritto alla pensione. E la stretta sugli affitti brevi con nuove misure idonee a contrastare il fenomeno dell’evasione sulla tassa di soggiorno, introducendo il Codice identificativo unico nazionale per le strutture ricettive legate all’accesso diretto con l’Agenzia delle Entrate. Sono state previste pene per chi non rispetterà le nuove norme che variano da 500 a 5000 euro.

Inoltre trovato un compromesso sulla questione dei comuni italiani da salvare. In particolare per il comune di Roma, parte del suo debito passerà allo stato ma i risparmi derivanti dalla rinegoziazione dei mutui del Campidoglio verranno utilizzati per gli altri Comuni capoluogo in dissesto economico. Previsti anche gli incentivi per la rottamazione di moto, motorini e microcar per quelli elettrici. Da ultimo sono stati introdotti anche i bonus per aprire i sexy shop.

 

Categorie
TAGS
Condividi

Commenti

WordPress (0)