
La Siria manda l’esercito per fermare i carri armati di Ankara. La Russia unico arbitro, l’Europa rimane a guardare
Damasco invia l'esercito per fermare le truppe di Erdogan. Presa di posizione del presidente Donald Trump sui terroristi dell'Isis, gli Stati europei rimangono a guardare. Solo Putin può fermare il conflitto
La Siria ha annunciato che invia l’esercito sul fronte del Nord per contrastare l’avanzata turca che sta decimando i ribelli curdi nel paese. Damasco ha intrapreso un’azione a sostegno delle milizie curde per provare a fermare la guerra che Ankara ha iniziato per debellare il terrorismo curdo.
Continuano i bombardamenti nel paese e si contano già molte persone civili morte, fra cui alcuni minori inermi. La comunità internazionale fino ad ora ha fatto solo proclami, ma non ha preso nessuna posizione in merito, mentre dall’altra parte dell’Oceano il Presidente degli USA Donald J Trump fa sapere con un comunicato breve ma molto netto, che in America non arriverà nessun altro terrorista miliziano dell’Isis considerato che già sono presenti negli USA gran parte dei più pericolosi capi di questa criminale organizzazione.
“Sia l’Europa ha prendere i miliziani fuggiti dalle prigioni in Siria” ha poi aggiunto laconico e determinato il capo della Casa Bianca. L’Europa dal canto suo non ha preso nessuna posizione su Erdogan, e questo immobilismo non promette bene per la risoluzione del conflitto, pertanto solo la Russia di Putin che ha sempre avuto un forte ascendente sul premier turco, può dire l’ultima su questa guerra ” sporca”. Fino ad ora però solo parole, attendiamo i fatti
