Migranti e finanziamenti europei. Giorgia Meloni “Non possiamo più aspettare”

Migranti e finanziamenti europei. Giorgia Meloni “Non possiamo più aspettare”

Per la Premier italiana il tema centrale del prossimo Consiglio europeo sarà la questione dei migranti, insieme ai finanziamenti europei per contrastare i flussi irregolari. Il discorso ieri in Senato.

Ho scritto ai leader europei per ribadire che noi non possiamo attendere oltre, non possiamo aspettare inermi il prossimo naufragio” ha dichiarato Giorgia Meloni ieri in aula al Senato durante le comunicazioni ufficiali in vista del prossimo Consiglio europeo di Bruxelles di domani “Le frontiere marittime dell’Italia sono le frontiere dell’Europa, che è chiamata a difendere quelle frontiere”.

Un altro argomento strettamente collegato all’immigrazione, per la Premier, sono i finanziamenti europei da destinare a contrastare i flussi migratori irregolari, anche se gli altri stati membri sembrano più interessati alla guerra in Ucraina e al Patto di stabilità.

Quello dell’immigrazione, un tema che il nostro governo ha ottenuto che venisse discusso in gran parte nell’ultimo Consiglio europeo. Noi siamo di fronte a un’emergenza che sta diventando strutturale” continua infatti la leader di Fratelli d’ItaliaStiamo assistendo a una pressione migratoria senza precedenti, come ben dimostra la tragedia di Cutro” e sottolinea la necessità di “Adeguati stanziamenti dedicati a contrastare i flussi irregolari lungo le rotte del Mediterraneo centrale”.

Migranti, foto d’archivio

Il discorso ieri in Senato è stato quindi un’anticamera degli argomenti che l’Italia porterà domani a Bruxelles, come da prassi: prima del consesso tra gli Stati europei, infatti, il capo dell’esecutivo riferisce alle Camere quale sarà la posizione ufficiale del Governo sui temi che saranno poi affrontati a Bruxelles.

Per il Governo italiano il problema andrebbe gestito all’origine, stabilizzando i paesi di provenienza dei migranti (Ad esempio la Tunisia e la Turchia), contrastando gli scafisti, controllando le frontiere e ottenendo la gestione condivisa tra i paesi europei dei flussi migratori: “Prima di ogni ipotetico diritto a emigrare, ogni essere umano ha il diritto a non essere costretto a migrare in cerca di una vita migliore”.

La Tunisia, in particolare, è molto vicina a una crisi che potrebbe provocare altri flussi migratori verso l’Europa. I quasi due miliardi di euro destinati a stabilizzare Tunisi sono stati infatti congelati dal Fondo monetario internazionale.

Non è la prima volta che la Premier italiana scrive ai paesi europei. Subito dopo il naufragio a Cutro, inviò una lettera alla presidente della Commissione europea, al presidente del Consiglio europeo e al Consiglio Ue, ricevendo in risposta la massima solidarietà e la promessa di aiuto per gestire la situazione.

Ursula von der Leyen

I finanziamenti, come ha dichiarato Ursula von der Leyen in una sua recente lettera inviata ai 27 paesi membri (Ma in particolare all’Italia), dovrebbero essere di 200 mln di euro, ma sembrano destinati più all’accoglienza e al ricollocamento, piuttosto che a risolvere la questione alla radice come vorrebbe Giorgia Meloni.

Un nuovo sostegno pari a 200 milioni di euro che sarà focalizzato sull’assistenza all’accoglienza” ha dichiarato infatti la presidente della Commissione europea “E l’accelerazione dell’attuazione del meccanismo volontario di solidarietà per i ricollocamenti dei migranti”.

Palazzo Chigi teme quindi che il Consiglio europeo possa portare a pochi risultati, rispetto a quelli promessi a febbraio scorso, e la stessa Meloni è convinta che la Commissione intenda ancora temporeggiare in attesa di trovare un equilibrio tra le richieste dei vari paesi UE.

 

 

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