
Milano: indagato anche il sindaco Sala
Coinvolto anche il sindaco di Milano nell’inchiesta sull’urbanistica che ha portato già a sei arresti con accuse di falso, induzione indebita e concorso in corruzione.
Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, è ora indagato nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica.
I Pm stanno ricostruendo un sistema di edilizia selvaggia che ha cambiato l’urbanistica del capoluogo lombardo. Ieri sono arrivati gli arresti per sei persone, tra cui Giancarlo Tancredi, assessore all’urbanistica, e Manfredi Castella, immobiliarista presidente di Coima.
Le accuse, a vario titolo, sono falso, induzione indebita e concorso in corruzione.

Per quanto riguarda la notizia di oggi, ovvero il coinvolgimento (al momento, presunto) di Sala, il sindaco è indagato per ipotesi “di false dichiarazioni su qualità personali proprie o di altre persone” sul fatto della riconferma di Giuseppe Marinoni alla presidenza della Commissione paesaggio, e di “concorso in induzione indebita a dare o promettere utilità” nell’ambito del progetto sul Pirellino.
Negli atti si parla anche “di eversive degenerazioni in cui opera la Commissione per il paesaggio, con una strumentalizzazione che ne fa la parte politica, principalmente l’assessore Tancredi, in sintonia con il sindaco Sala e il direttore generale Christian Malangone, per portare avanti relazioni private con gruppi della finanza immobiliare attivi a Milano e la soddisfazione dei loro interessi“.
Da parte sua, alla notizia dell’indagine nei suoi confronti, Sala ha commentato: “Trovo allucinante che il sindaco apprenda da un giornale, e non dalla Procura, di essere indagato. Si tratta di un metodo inaccettabile“.
