
Muore a 18 anni la nipote di Vincenzo Muccioli, fondatore della comunità di San Patrignano
La causa della morte più accreditata sarebbe l'esalazione da monossido sprigionata da una stufa, accesa dalla giovane per riscaldare l'ambiente. Ma non si escludono anche altre ipotesi per il decesso che solo l'autopsia disposta dal giudice potrà risolvere
India Muccioli è stata trovata morta in casa a Rimini. La giovane ragazza di 18 anni è la figlia di Andrea Muccioli, imprenditore romagnolo alla guida fino al 2011 della comunità San Patrignano, fondata dal padre Vincenzo, per il recupero dei tossicodipendenti. India Muccioli, studentessa al quinto anno del liceo artistico, è stata trovata esanime in un appartamento di proprietà della famiglia a Rimini. La giovane era da sola dopo aver trascorso il sabato sera in compagnia di amici. Dalle prime indiscrezioni che sono emerse, la causa del decesso della giovane potrebbe essere riconducibile alle esalazioni di monossido di carbonio di una stufetta usata da India Muccioli. La studentessa infatti ieri sera nell’ appartamento di famiglia in via Isotta a Rimini, per riscaldare l’ambiente, avrebbe acceso la stufetta prima di andare a dormire e gesto che le sarebbe stato fatale. Sul posto è arrivata prima un’ambulanza del 118, ma quando i sanitari hanno constatato il decesso della 18enne, hanno allertato subito la polizia che ha avviato le indagini, dando notizia alla magistratura. Quella dell’esalazione da monossido resta al momento l’ipotesi più accreditata dagli investigatori, ma non si escludono altre ipotetiche cause per il decesso che solo l’autopsia che verrà effettuata probabilmente nelle prossime ore potrà sciogliere i dubbi.
