Russia: abbattuto aereo. Morto Evgenij Prigozhin

Russia: abbattuto aereo. Morto Evgenij Prigozhin

A due mesi esatti dal tentato golpe di Evgenij Prigozhin, il suo aereo è precipitato nella tratta aerea tra Mosca e San Pietroburgo. Oltre a lui, nello schianto sono decedute altre persone. Il gruppo Wagner: “Abbattuto da Mosca, ora conseguenze disastrose”.

Un aereo Embraer si è schiantato ieri nell’oblast (regione) di Tver, vicino al villaggio di Kuzhenkino. A bordo c’erano il comandante mercenario Evgenij Prigozhin, il suo vice Dmitry Utkin, e altri membri del personale e del gruppo Wagner. In tutto una decina di persone. Mentre dalla Russia non arrivano chiarimenti, i canali più vicini al gruppo Wagner sostengono che l’aereo è stato “Abbattuto dal fuoco della difesa aerea del ministero della Difesa russo” e Prigozhin, il cui cellulare è stato ritrovato vicino ai resti delle vittime, “è morto a causa delle azioni dei traditori”.

L’aereo era scomparso dai radar intorno alle 18.20 di ieri (17.20 in Italia). Che si tratti di un attentato sembra confermato dalle dichiarazioni di vari testimoni, che hanno affermato di aver sentito delle raffiche di difesa aerea poco prima che l’aereo precipitasse.

Secondo il gruppo Wagner si tratterebbe di una risposta del Cremlino al tentato golpe del 23 giugno scorso, quando Prigozhin annunciò una “Marcia della giustizia” su Mosca, alla guida di 25mila mercenari, all’apice di un periodo di recriminazioni e accuse su come è stata gestita la guerra in Ucraina. Il tentativo di golpe rientrò solo grazie alla mediazione del presidente bielorusso Aleksander Lukashenko, e con la promessa dei mercenari di ritirarsi dall’Ucraina e trasferire le proprie basi in Bielorussia.

Una mossa, quella del capo di Wagner, che Putin stesso definì “Una pugnalata al cuore”. Va precisato che Prigozhin era sempre stato in stretti rapporti con il capo del Cremlino, al punto da essere definito “Il cuoco di Putin” per i suoi ristoranti, dove il presidente russo aveva tenuto molte cene insieme ai suoi capi politici e militari. Ma già cinque giorni dopo il tentato colpo di Stato, Prigozhin e i suoi comandanti si riunivano con Putin al Cremlino per una riunione durata tre ore e finita con la promessa di fedeltà al presidente, che da parte sua aveva assicurato che Wagner avrebbe continuato ad avere un ruolo nelle imprese militari russe.

Un aereo Embraer

Sono in molti, ora, a pensare che l’incidente sia una reazione russa a quella famosa “Pugnalata al cuore”.

Niente accade in Russia senza che ci sia dietro Putin”, ha dichiarato il presidente Usa Joe Biden. Mentre Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelens’kyj, afferma che “È ovvio che Putin non perdona a nessuno. E anche che Prigozhin abbia firmato una speciale condanna a morte per sé stesso nel momento in cui ha creduto alle bizzarre garanzie di Lukashenko e all’altrettanto assurda parola d’onore di Putin. L’eliminazione dimostrativa di Prigozhin e del comando Wagner due mesi dopo il tentativo di colpo di stato è un segnale di Putin alle élite russe in vista delle elezioni del 2024 che significa: Attenzione! La slealtà equivale alla morte“.

Anche per l’ex segretario alla Difesa degli Stati Uniti ed ex direttore della Cia, Leon Panetta, “è probabile che Mosca cerchi di assumere il controllo del Gruppo Wagner dopo la morte del suo fondatore, Yevgeny Prigozhin, in un incidente aereo ieri in Russia”.

Più prudente Annalena Baerbock, ministra tedesca degli esteri: “L’incidente dell’aereo di Prigozhin è avvenuto poche ore fa e quindi non si possono trarre conclusioni affrettate” aggiungendo però che “Un sistema, un potere, una dittatura costruita sulla violenza, conosce solo la violenza anche al suo interno“.

L’incidente aereo di ieri è stato preceduto da un periodo di ambiguità e depistaggi, e solo tardi è arrivata la conferma di Rosaviatsia, l’Agenzia federale russa per il trasporto aereo. Infatti, nelle stesse ore in cui la notizia dell’aereo precipitato iniziava a circolare, un altro aereo di Wagner stava volando sopra Mosca. Come dichiarato da Grey Zone “Il secondo aereo privato di Yevgeny Prigozhin, Embraer ERJ-135BJ ‘Legacy 650’ con il numero RA-02748, dopo l’abbattimento con la difesa aerea di un altro aereo di Prigozhin con il numero RA-02795, sta attualmente volando nel cielo sopra Mosca“ aggiungendo poi che l’aereo era “Atterrato all’aeroporto di Ostafyevo vicino a Mosca”. Un’ambiguità di dati che, almeno all’inizio, non aveva permesso di capire cosa fosse accaduto a Prigozhin, fino all’annuncio ufficiale di Rosaviatsia.

CHI C’ERA A BORDO DELL’AEREO

Oltre a Evgenij Prigozhin e al suo vice Dmitry Utkin, sull’Embraer c’erano anche quattro uomini del gruppo Wagner: Valery “Rover” Chekalov, Aleksandr “Tot” Totmin, Evgeniy “Makarych” Makaryan e Sergey Propustin. Oltre a Nikolai Matuseev, di cui si sa ancora poco, e all’equipaggio dell’aereo: il comandante Aleksei Levshin, il suo copilota Rustam Karimov e la hostess Kristina Raspopova.

ll Gruppo Wagner, da parte sua, nel momento in cui scriviamo ha chiesto ai suoi mercenari a non fare “Nulla di stupido” in seguito alla morte di Prigozhin: “Fratelli! Al momento, stiamo aspettando informazioni dai nostri comandanti. Non saltate alle conclusioni! Ora siamo tutti in preda alle emozioni, ma dobbiamo mantenere il controllo. Non fate nulla di stupido“, si legge infatti sul canale Telegram di Wagner.

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