San Marino, indagato l’ex sottosegretario Sandro Gozi per una consulenza fantasma

San Marino, indagato l’ex sottosegretario Sandro Gozi per una consulenza fantasma

Sotto inchiesta finisce anche Catia Tomasetti, presidente della Banca Centrale sammarinese. Il reato contestato per entrambi è amministrazione infedele in concorso

Per una consulenza fantasma da 220 mila euro sono stati iscritti nel registro degli indagati dal Tribunale Unico di San Marino Catia Tomasetti, presidente dal maggio scorso della Banca Centrale sammarinese, e Sandro Gozi (la foto è di Ansa), ex sottosegretario con delega agli affari europei alla presidenza del Consiglio dei Ministri nei governi Renzi e Gentiloni, nonché candidato alle prossime europee con la lista En Marche del presidente francese Macron. Secondo gli inquirenti Gozi e Tomasetti avrebbero indotto “con più azioni del medesimo disegno criminoso il Consiglio direttivo di Banca centrale di San Marino a stipulare un contratto con Gozi per una consulenza rivelatasi poi fittizia”.

A quanto pare la consulenza aveva come oggetto l’adeguamento normativo sammarinese per armonizzare i rapporti con l’Ue e con le istituzioni estere. Stando all’accordo la consulenza sarebbe costata 120mila euro, con pagamenti mensili da 10 mila euro più altri 100mila euro a sottoscrizione dell’accordo con l’Ue. Tomasetti e Gozi sono accusati di amministrazione infedele in concorso, cioè di aver prodotto con il loro comportamento un danno alla Banca Centrale sammarinese.

“La consulenza – ha replicato Gozi – mi è stata affidata dal CDA della Banca nel pieno rispetto delle sue procedure. Personalmente posso affermare con certezza di non aver ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria. Questa notizia è stata creata ad arte per screditarmi non appena è stata annunciata la mia candidatura. In ogni caso sono sereno perché la correttezza del mio operato mi protegge”.

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