
SCUOLA – Decreto Sostegni-bis, al via l’esame della Camera: tante richieste per salvare il prossimo anno scolastico
Marcello Pacifico, Presidente del sindacato Anief, ricorda che “abbiamo 113mila posti vacanti, oltre 100mila in organico di fatto ed ora si vuole rispondere a questi numeri con qualche migliaio di assunzioni da prima fascia Gps con tanto di vincolo temporale sul servizio e pochi vincitori del concorso straordinario, più qualcuno rimasto nelle GaE e nelle vecchie graduatorie di merito. Per non parlare della mobilità ingessata da motivi che in tempo di pandemia rasentano il ridicolo, andando a ledere il diritto al riavvicinamento alla famiglia costituzionalmente garantito. La verità è che occorrono accorgimenti, come pure sulla formazione degli organici dei docenti e Ata, per fare le classi e tanto altro. Siamo scesi in piazza la settimana scorsa davanti Montecitorio e abbiamo deciso di non fermarci, fino a quando le nostre richieste non verranno recepite nel testo da convertire in legge”.
Vi sono anche diverse richieste di revisione delle regole di avvio del nuovo anno scolastico tra i 4mila emendamenti al decreto Sostegni-bis che da domani le commissioni della Camera cominceranno ad esaminare, in vista della votazione prima dell’approdo in Aula: tra i temi presenti figurano anche molti proposti dal giovane sindacato autonomo: ci si oppone, ad esempio, all’anticipo della data canonica dell’anno scolastico, mentre si chiede l’assegnazione provvisoria annuale per superare i vincoli sulla mobilità, la call veloce per docenti e DSGA precari, la conferma dell’organico Covid, la fine delle classi pollaio, la riapertura delle Gae, l’assunzione dei tecnici Covid e dei dirigenti scolastici idonei a titolo definitivo. Tra i vari temi proposti figura anche l’immissione in ruolo da prima fascia Gps senza necessità di servizio svolto e da seconda fascia attivando corsi PAS e TFA, l’approvazione di un doppio canale di reclutamento, l’assunzione a tempo determinato dai docenti con 36 mesi, l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti, l’esonero per lo svolgimento dell’anno di prova per chi l’ha già superato pure se con riserva, la ripetibilità della partecipazione dei concorsi senza alcun vincolo, l’attivazione per il personale educativo di una graduatoria per soli titoli. Presenti, sempre tra gli emendamenti, anche altri cavalli di battaglia dell’Anief, come l’avvio dei corsi di abilitazione all’insegnamento e del concorso DSGA coinvolgendo i facenti funzione.
Marcello Pacifico, Presidente del sindacato Anief, ricorda che “abbiamo 113mila posti vacanti, oltre 100mila in organico di fatto ed ora si vuole rispondere a questi numeri con qualche migliaio di assunzioni da prima fascia Gps con tanto di vincolo temporale sul servizio e pochi vincitori del concorso straordinario, più qualcuno rimasto nelle GaE e nelle vecchie graduatorie di merito. Per non parlare della mobilità ingessata da motivi che in tempo di pandemia rasentano il ridicolo, andando a ledere il diritto al riavvicinamento alla famiglia costituzionalmente garantito. La verità è che occorrono accorgimenti, come pure sulla formazione degli organici dei docenti e Ata, per fare le classi e tanto altro. Siamo scesi in piazza la settimana scorsa davanti Montecitorio e abbiamo deciso di non fermarci, fino a quando le nostre richieste non verranno recepite nel testo da convertire in legge”.
È davvero ampio il ventaglio di richieste di modifica del decreto Sostegni-bis: si va dalla soppressione della norma, presente nel testo approvato dal Cdm, che comporta l’anticipo dell’anno scolastico e contestuale recupero degli apprendimenti, alla richiesta di introduzione di una deroga ai vincoli per l’assegnazione provvisoria motivata del personale; dalla soppressione della sospensione della call veloce per docenti e DSGA precari, introdotta nel 2020 e stoppata inspiegabilmente dopo un solo anno, alla proroga dell’organico dei 75 mila docenti-Ata Covid, con deroga dei criteri di formazione classi, altrimenti destinate ad un numero di alunni per aula incompatibile con la pandemia e le regole sulla sicurezza minima.
Il sindacato chiede, inoltre, la proroga dei contratti già stipulati con gli assistenti tecnici, l’assunzione a titolo definitivo dei dirigenti scolastici già vincitori di concorso o risultati idonei. Come pure l’estensione del servizio riconosciuto a quello svolto nell’intero sistema nazionale di istruzione e la riapertura delle Gae per tutti gli abilitati all’insegnamento. E anche la formazione di una graduatoria finalizzata all’immissione in ruolo dei docenti precari storici di religione cattolica.
Tra le richieste formulate dall’Anief figura anche una nuova decorrenza normativa sulla mobilità del personale, la soppressione del divieto di mobilità per l’assegnazione su sedi non richiesta, l’immissione in ruolo da prima fascia Gps senza limitazioni legate al numero di supplenze svolte e da seconda fascia Gps con corsi PAS-TFA da conseguire a regime, oltre che l’introduzione di una fase transitoria nel doppio canale di reclutamento, l’assunzione a tempo determinato dai docenti con 36 mesi, l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti, l’esonero per lo svolgimento dell’anno di prova per chi l’ha già superato anche se con riserva, la ripetibilità della partecipazione alle prove concorsuali su tutte le classi di concorso anche per chi non ha superato l’ultima, l’introduzione di una graduatoria per soli titoli del personale educativo.
