Tre arresti a Caserta: il clan dei Casalesi aveva il monopolio degli appalti Enel
Oggi tre persone collegate ai clan camorristici Schiavone-Zagaria sono state arrestate con l’accusa di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, estorsione e utilizzo di denaro di provenienza illecita. Parliamo di Giuseppe Iannone, suo figlio Mario e suo genero Mario Pellegrino. Nello stesso procedimento sono state sequestrate anche tre società, che gli arrestati utilizzavano per ottenere il monopolio degli appalti Enel.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita questa mattina dai carabinieri della Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Napoli in seguito ai risultati di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli nei primi mesi del 2019. Nello stesso tempo sono anche stati sequestrati conti correnti per due milioni e mezzo di euro e tre società attive nel settore degli scavi e della posa di cavi elettrici per conto dell’Enel (non coinvolta nell’inchiesta): Elettrolima srl e IGM Costruzioni Srl, entrambe con sede legale a San Marcellino, in provincia di Caserta, e SIEC Immobiliare, con sede legale a Cavezzo, in provincia di Modena.
Al centro dell’inchiesta c’è un nome importante nella Camorra, Giuseppe Iannone, che secondo gli inquirenti già agli inizi degli anni ’90 ha iniziato a sfruttare la forza di intimidazione derivata dai suoi legami con uno dei più potenti clan di sempre per ottenere il monopolio degli appalti pubblici ad Aversa, partecipando come concorrente esterno prima con la Alba 90 srl, poi con la SIEP costruzioni e infine con la già citata Elettrolima.

Michele Zagaria, boss del clan dei Casalesi
Nel 2017 la società Alba 90 venne poi raggiunta da un’interdittiva antimafia, e Iannone reagì trasformandola nella SIEP e intestandola a un prestanome di fiducia, il genero Mario Pellegrino. Creò poi la Elettrolima intestandola al figlio Mario e alla nuora Giustina Amato. Un gioco di scatole cinesi, intestazioni fittizie e prestanome per continuare a gestire vari appalti Enel violando le normative antimafia.
Dal 2017 al 2019 i tre arrestati avrebbero minacciato i titolari della CEBAT, la ditta che aveva vinto in modo pulito l’appalto ufficiale per la manutenzione delle linee aeree e interrate in media e bassa tensione nella provincia di Caserta, imponendogli i mezzi e le maestranze delle tre aziende di Iannone ed estromettendoli così dai lavori, avvalendosi del vincolo mafioso.
Le aziende sequestrate:
ELETTROLIMA srl, con sede legale in San Marcellino (CE);
IGM Costruzioni srl, con sede legale in San Marcellino;
SIEC Immobiliare, con sede legale in Cavezzo (MO).
I tre arrestati:
Giuseppe Iannone, nato nel 1956, in carcere
Mario Iannone, 1982, in carcere
Mario Pellegrino, 1978, agli arresti domiciliari
