
Ucraina: attacco alla centrale di Zaporižžja. Rischio incidente nucleare
Attacco con droni alla centrale nucleare di Zaporižžja. Accuse reciproche tra Kyiv e Cremlino. Aiea: “Danneggiato l’involucro del reattore”.
L’involucro della centrale atomica di Zaporižžja è stato danneggiato ieri da alcuni attacchi con droni. Per l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ‘Si rischia un grave incidente nucleare”.
Il direttore generale dell’agenzia, Rafael Mariano Grossi, oltre a dichiarare che “Questi attacchi sconsiderati devono cessare immediatamente. Aumentano significativamente il rischio di un grave incidente nucleare” sottolinea che si tratta di “Una chiara violazione dei principi fondamentali per la protezione della più grande centrale nucleare d’Europa“.

Rafael Mariano Grossi
I principi di cui parla Grossi sono stati illustrati da lui stesso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel maggio del 2023.
Le accuse su chi abbia causato l’incidente sono reciproche tra Kyiv e il Cremlino. Per Ivan Sergijovič Fedorov, sindaco di Melitopol, “I russi hanno colpito di nuovo l’impianto industriale a Zaporižžja”, e sottolinea che l’attacco ha provocato almeno sei feriti.

L’oblast in cui si trova la centrale di Zaporižžja
L’Aiea ha poi confermato che “le principali strutture di contenimento dei reattori della centrale nucleare ucraina di Zaporižžja hanno subito ieri almeno tre attacchi diretti” che non hanno “compromesso la sicurezza nucleare”.
Nel frattempo, gli operatori della centrale hanno confermato che un ulteriore drone è stato abbattuto ed è caduto sopra al reattore numero 6, attualmente spento.

Dmitry Peskov
La Russia, da parte sua, accusa le forze militari ucraina. “Questa è una provocazione molto pericolosa. I dipendenti dell’Aiea che sono sul posto hanno avuto l’opportunità di assistere a questi attacchi. Questa è una tattica molto pericolosa che ha conseguenze molto negative a lungo termine“, afferma infatti il portavoce di Putin, Dmitry Peskov.
Per il direttore del centro ucraino per la lotta alla disinformazione, il tenente Andriy Kovalenko, il Cremlino sta intensificando una “campagna di provocazioni e falsità” attaccando la zona “con i droni, fingendo che la minaccia alla centrale e alla sicurezza nucleare provenga dall’Ucraina”.
