
Virginia, sparatoria in un edificio comunale. Morte 13 persone
Il killer è un impiegato comunale che, poco dopo le 16, è entrato negli uffici di Virginia Beach ed ha cominciato a sparare sul personale. E' morto durante il conflitto a fuoco con la polizia. Ancora ignoto il movente
È di 13 morti e tre feriti il bilancio della sparatoria avvenuta ieri pomeriggio in un ufficio municipale di Virginia Beach, negli Stati Uniti (la foto è di TgCom24). Erano le 16, ora locale, le 22 in Italia, quando DeWayne Craddock, un ingegnere di 40 anni, ha cominciato a sparare all’impazzata prima di rimanere ucciso anche lui nel conflitto a fuoco con la polizia. Ancora ignoto il movente.
La dinamica
Secondo quanto si apprende l’uomo è salito nell’edificio numero 2 di un complesso municipale che ne comprende 25 ed ha cominciato a sparare su più piani. Non appena si sono sentiti i primi spari, i dipendenti hanno cercato di nascondersi nelle stanze, presi dal panico. “Ho chiamato il numero di emergenza – ha raccontato Megan Banton, una testimone. – Con altri colleghi abbiamo provato a fare il possibile per mettere in salvo tutti. Eravamo terrorizzati perché sentivamo soltanto gli spari. Non mi sembrava reale, era come in un sogno”. Nel frattempo è arrivata anche la polizia, insieme alle ambulanze e ai mezzi dei vigili del fuoco. “Sembrava una scena di guerra”, ha raccontato ai giornalisti il capo della polizia della città, James Cervera.
Craddock era un funzionario del dipartimento dei lavori pubblici e sembra che avesse acquistato le armi legalmente. Nel luogo della strage sono stati rinvenuti un fucile e una pistola semiautomatica calibro 45. “A causa del rumore degli spari, i poliziotti sono stati in grado di localizzare il punto in cui si stava consumando la strage e posso dirvi che è stata una lunga battaglia”, ha continuato il capo della polizia.
I commenti dal mondo della politica
“È un giorno tragico – ha detto il governatore dello Stato, Ralph Nortman, accorso sul posto mentre il presidente Donald Trump monitorava la situazione. – Il nostro cuore soffre per la violenza insensata che è stata inflitta alla comunità di Virginia Beach. Le mie più sentite condoglianze e preghiere vanno alle famiglie di coloro che sono usciti di casa e non vi torneranno più”. “È il giorno più devastante della storia di Virginia Beach”, ha dichiarato invece il sindaco della città, Robert M. Dyer.
Terza sparatoria in un mese
È la terza strage in America solo nell’ultimo mese. Lo scorso 30 aprile due studenti sono stati uccisi alla University of North Carolina e altre 4 persone sono rimaste ferite da un ragazzo di 22 anni che è entrato in classe sparando all’impazzata. L’attentatore è stato arrestato e sembra non ci siano altre persone coinvolte. Poco dopo, il 7 maggio, c’è stata un’altra sparatoria in una scuola del Colorado: uno studente del liceo Stem School Highlands Ranch è stato ucciso ed altri sette sono rimasti feriti perché un paio di loro coetanei hanno cominciato improvvisamente a fare fuoco. Fortunatamente sono stati identificati e fermati.
