
Zelens’kyj pronto a dimettersi se l’Ucraina entra nella NATO
Zelens’kyj si dice pronto a dimettersi da presidente dell’Ucraina se il suo paese dovesse e entrare nella NATO: “Sarei felice di rinunciare alla presidenza se fosse per la pace”.
Ieri, in conferenza stampa al termine del forum “Ucraina: anno 2025”, Volodymyr Zelens’kyj si è detto “Pronto a dimettermi immediatamente se l’Ucraina entra nella Nato. Se serve che lasci questa sedia, sono pronto a farlo e posso anche scambiare la mia posizione con l’adesione dell’Ucraina alla Nato: sarei felice di rinunciare alla presidenza se fosse per la pace dell’Ucraina”.

Volodymyr Zelens’kyj
Ormai alla vigilia del terzo anno dall’invasione della Russia in Ucraina, il discorso delle elezioni è tornato più volte nel paese, nonostante al momento la legge marziale le proibisca. Zelens’kyj, eletto nel 2019 per cinque anni, è stato criticato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha recentemente accusato il suo omologo ucraino di non voler tenere elezioni.
La risposta di Zelens’kyj: “Oggi mi sto concentrando sulla sicurezza, e non tra 20 anni. Non ho intenzione di essere al potere per 10 anni. Sono un presidente legittimamente eletto, scelto dal 73%. Le elezioni si terranno dopo la fine della legge marziale. Ciò che conta per me è quello che gli ucraini pensano di me”.

Joe Biden
Va specificato che la sua amministrazione si è impegnata a tenere elezioni subito dopo la fine della guerra, per consentire anche a soldati e rifugiati di partecipare in sicurezza al voto. Come si legge in una dichiarazione delle ONG ucraine: “Il consenso ucraino sulle elezioni non prima di sei mesi dalla fine della legge marziale è sostenuto dalle autorità, dall’opposizione e dalla società“.
Passando ai rapporti con gli USA, il presidente ucraino ha ribadito di essere grato per il supporto delle amministrazioni di Joe Biden e Donald Trump, ma ha sottolineato di aspettarsi “comprensione e garanzie di sicurezza” dall’attuale presidente americano: “Voglio che ci sia comprensione reciproca con Trump”. Per poi spiegare di aver invitato l’inquilino di Washington in Ucraina, ma ha confidato che “purtroppo non ci siamo ancora riusciti: forse verrà o forse andrò io a Washington e sarà molto utile”.
Donald Trump
Come conferma lo stesso Zelens’kyj, il suo scopo è quello di dialogare con Trump sul dossier delle terre rare, prima che lo faccia Vladimir Putin: “Dobbiamo incontrarci e parlarne. Penso che questo incontro dovrebbe essere equo, il che significa prima che Trump incontri Putin”.

Vladimir Putin
Quanto al denaro che Washington rivorrebbe indietro a titolo di restituzione dei prestiti dell’era Biden, il leader di Kyiv afferma “Con tutto il rispetto, non riconosciamo il debito di 500 miliardi di dollari dell’Ucraina nei confronti degli Stati Uniti. Non riconosco nemmeno 100 miliardi di dollari. Abbiamo concordato con Biden che si tratta di una sovvenzione! Una sovvenzione non è un debito”.
