PNRR, Rampelli (VPC-FDI): non sia ‘Recovery Plan’, Draghi faccia in fretta

PNRR, Rampelli (VPC-FDI): non sia ‘Recovery Plan’, Draghi faccia in fretta

"Non vorremmo che sconfinando dopo il 30 aprile i soldi arrivassero addirittura a settembre inoltrato, sperando sempre che non ci siano altri ostacoli. Necessario accelerare, anche perché l’ultima versione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, deve passare prima dal Parlamento. Non sia ‘Recovery Pian’, Draghi faccia in fretta”. Lo ha dichiarato in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

“Il commissario Ue al Bilancio Hahn ha fatto sapere che ‘i governi che riceveranno prima l’approvazione del Piano Nazionale per la Ripresa e la resilienza, con gli impegni finanziari e di riforma, otterranno prima gli esborsi nel quadro di Next Generation EU’. Prefinanziamenti che in questo caso dovrebbero arrivare a luglio. Parliamo di briciole, circa 20 miliardi di euro pari al 13% dell’intero ammontare della quota che per l’Italia è pari a 191,5 miliardi, cifra già inferiore rispetto agli annunci del Governo. Un acconto insufficiente ma pur sempre risorse da impiegare in fretta per far ripartire la nazione.

Visto che i piani vanno consegnati a Bruxelles entro la fine di questo mese, come si mette per l’Italia che ancora deve presentare il piano aggiornato?

Non vorremmo che sconfinando dopo il 30 aprile i soldi arrivassero addirittura a settembre inoltrato, sperando sempre che non ci siano altri ostacoli. Necessario accelerare, anche perché l’ultima versione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, deve passare prima dal Parlamento. Non sia ‘Recovery Pian’, Draghi faccia in fretta”.
Lo ha dichiarato in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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