
Martina Rossi, la Corte d’Appello condanna i due imputati a 3 anni per tentata violenza di gruppo
Dai fatti ad oggi sono passati dieci anni e svolti quattro processi. Il pg Luigi Bocciolini aveva chiesto per loro tre anni di reclusione, dopo che l’accusa di morte in conseguenza di altro reato è andata prescritta.
Al processo d’appello bis a Firenze sono stati riconosciuti colpevoli Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi. Secondo l’accusa la ragazza fuggiva da un tentativo di stupro a Palma di Maiorca quando è morta precipitando dal sesto piano di un albergo a Palma di Maiorca, dove era in vacanza con le amiche.
I due toscani, originari di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo, erano già stati condannati in primo grado, poi assolti in appello e infine, dopo una sentenza della Cassazione, tornati al giudizio di secondo grado a Firenze. Alla pronuncia della sentenza, letta in aula dal presidente Alessandro Nencini, erano presenti i due imputati e i genitori della ragazza, Bruno Rossi e Franca Murialdo.
Dopo poco meno di 4 ore di Camera di consiglio la corte ha dunque accolto le richieste dell’accusa. Dai fatti ad oggi sono passati dieci anni e svolti quattro processi.
Il pg Luigi Bocciolini aveva chiesto per loro tre anni di reclusione, dopo che l’accusa di morte in conseguenza di altro reato è andata prescritta.
“Il mio primo pensiero è andato a Martina e ai suoi valori, a lei che non ha fatto niente e ha perso la vita”. Così Bruno Rossi ha commentato la sentenza di condanna per la morte della figlia.
Soddisfazione anche da parte di Stefano Savi, legale della famiglia: “Esprimo soddisfazione per il provvedimento emesso dalla Corte d’appello, in linea con la sentenza di condanna di primo grado e con il pronunciamento della Cassazione e al tempo stesso in linea con la realtà dei fatti. E’ stata riconosciuta la colpevolezza piena degli imputati”.
