Covid: vaccino per i bambini. Prenotazioni dal 13 dicembre. Le domande più comuni
In seguito al parere positivo dell’Ema, anche la commissione scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco ha confermato il vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Vediamo le domande più frequenti.

Quando partiranno le vaccinazioni per i bambini italiani?
Per le prenotazioni la data del 13 dicembre sembra certa, come confermato anche da Ursula von der Leyen. Per quanto riguarda invece la somministrazione il sottosegretario alla salute, Andrea Costa, ha dichiarato che si cerca di “Essere pronti a iniziare la somministrazione prima di Natale, tra il 20 e il 25 di dicembre“.
La Regione Lazio ha già organizzato 78 centri vaccinali appositamente modificati per accogliere i bambini, con tanto di presenza di clown e animatori per alleviarne l’esperienza. Ma si punta a coinvolgere anche farmacie e studi pediatrici. La procedura dovrebbe essere semplice, come conferma lo stesso D’Amato: “Per prenotarsi in uno dei 78 hub dedicati basterà che i genitori inseriscano i dati della tessera sanitaria. Ci sarà un’attività di comunicazione: sui canali social di SaluteLazio ci saranno e 13 FAQ preparate dall’Ospedale Bambino Gesù in collaborazione con le società scientifiche di pediatria”.
Sarà necessaria la doppia dose?
Sì, come negli adulti. Due dosi di Pfizer nella parte superiore del braccio, a distanza di tre settimane.
Viene inoculato lo stesso vaccino degli adulti?
No, anche se il vaccino è comunque di PfizerBioNTech, vi sono delle differenze. Ha una sua formulazione specifica, adattata per i bambini, è la dose è di un terzo, 10 microgrammi invece di 30.

Il vaccino è sicuro?
In più di 3mila bambini monitorati nel corso delle prove preliminari, secondo l’Aifa, non si sono verificati casi di miocarditi, pericarditi o altri effetti collaterali seri. Inoltre l’Aifa rassicura: “I dati relativi ai circa 3 milioni e 300mila bambini di 5-11 anni già vaccinati, prevalentemente con una dose, negli Stati Uniti, ancorché riguardanti un periodo di osservazione di breve durata, in media di 16 giorni, non evidenziano al momento nessun segnale di allerta in termini di sicurezza“.
L’unica prudenza, in caso di bambini con esperienze passate di reazioni anafilattiche, dovranno rimanere in osservazione per un’ora dopo la somministrazione.
Quanto è efficace?
Durante le prove preliminari di cui parlavamo poco sopra, L’Aifa ha confermato, rispetto al comune placebo, un’efficacia nella riduzione delle infezioni sintomatiche pari al 90,7%. Secondo i dati forniti dall’Ema, le reazioni di questa dose ridotta a un terzo sono paragonabili a quelle riscontrate negli adulti con la dose più alta.
Controindicazioni?
Estremamente basse. Secondo i pediatri della Sip (Società italiana pediatria) “Le controindicazioni sono rarissime e riguardano soggetti con malattie immunomediate. In questi casi è opportuno rivolgersi agli specialisti che seguono il bambino“.

Effetti collaterali?
Come accennavamo sopra, eventuali effetti collaterali sono simili a quelli riscontrati nei vaccinati adulti: lieve stanchezza, dolore localizzato e arrossamento nella zona di iniezione, mal di testa, brividi. Effetti moderati, che spariranno nel giro di pochi giorni.
Sarà poi necessario il Green Pass?
No, come dichiara Andrea Costa: “La vaccinazione per gli under 12 sarà volontaria e non sarà previsto nessun Green pass“.
Parole confermate tra l’altro anche da Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute: “Non ci sarà nessun green pass per la fascia di età pediatrica, questo è sicuro. Non c’è un obbligo vaccinale. Vi è stato l’ok di Ema e Aifa, dopodiché il vaccino sarà disponibile, i percorsi per procedere alla vaccinazione sono gli stessi che già esistono, ovviamente con delle corsie differenziate e un approccio diverso perché la vaccinazione nell’età pediatrica è più delicata anche a livello di comunicazione e di accortezze, servirà in molti casi anche più dialogo con i genitori“.
Anche se il Covid si è dimostrato finora meno virulento nei confronti dei bambini, secondo l’Aifa il rapporto tra rischi e benefici spinge a consigliare comunque la vaccinazione “Sebbene l’infezione da Sars-Cov-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica, che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva. La vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”.
