Roma: l’attore Paolo Calissano trovato morto in casa. Indagine per omicidio colposo

Ieri, in tarda serata, l’attore e conduttore televisivo Paolo Calissano, 54 anni, è stato ritrovato morto nella sua casa a Roma, nel quartiere Balduina. A dare l’allarme per prima è stata la sua compagna.

Nell’appartamento sono subito arrivati il medico legale e i carabinieri, che tra l’altro hanno rinvenuto numerose confezioni di psicofarmaci.
Secondo i primi accertamenti del medico legale, Calissano era deceduto già da un paio di giorni. Le cause esatte saranno stabilite dall’autopsia, prevista al Gemelli di Roma, ma in base alle circostanze del ritrovamento si sospetta un abuso di psicofarmaci.

Erede di una famiglia di imprenditori, figlio del proprietario della Pattono Srl, Calissano era nato a Genova il 18 febbraio del 1967. Dopo aver studiato a Boston, iniziò una carriera come modello per fotoromanzi, passando poi al cinema e alle serie Tv. Nel 2005 venne arrestato con l’accusa di aver provocato il decesso di Ana Lucia Bandeira Bezerra, ballerina brasialiana morta per overdose nella casa dell’attore. Calissano patteggiò una pena di 4 anni, scontata poi nella comunità di recupero per tossicodipendenti “Fermata d’autobus” nei pressi di Torino. Ottenuto l’indulto, tornò subito al lavoro al Teatro Brancaccio di Roma.

Il 13 febbraio del 2008, in seguito a un incidente con la sua Audi, venne ricoverato nell’ospedale San Martino di Genova, dove i successivi accertamenti evidenziarono tracce di droghe pesanti nel suo organismo. Vista la piccola quantità di cocaina trovata poi in suo possesso, in quell’occasione non si procedette a giudizio.

Nel 2012, parlando con sincerità delle sue vicende giudiziarie, Calissano dichiarò: “La mia vita è stata bella, divertente e a tratti entusiasmante. Ma sempre contraddistinta da una grande solitudine che mi ha portato a fare degli errori anche gravi. Parlo di solitudine perché avere intorno molte donne non significa essere amato (l’attore ha avuto diverse relazioni, alcune anche turbolente, ndr). Io ho amato molto, ma non sono certo di essere mai stato ricambiato. O forse sì, ma non me ne sono accorto come avrei dovuto“.

Ora la Procura di Roma capitale ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo, una fattispecie penale necessaria per procedere a una serie di esami sul corpo, tra cui l’autopsia.

 

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