Ucraina: l’esercito russo invade il paese. Esplosioni e allarmi antiaerei a Kyiv. Putin: “Chi interferirà ne pagherà le conseguenze”

L’invasione russa nel territorio ucraino è iniziata alle 4 del mattino (ora italiana). Il Cremlino assicura che “L’operazione durerà per il tempo necessario”. Preso l’aeroporto di Hostomel.

Alle cinque del mattino, ora locale (Kyiv è avanti di un’ora rispetto all’Italia), si è concretizzata con un’invasione dell’Ucraina “L’operazione speciale” di cui Putin parlava qualche giorno fa.
Forti esplosioni sono state avvertite a Kyiv, Odessa, Kharvik, Mariupol e Leopoli. Nel momento in cui scriviamo l’esercito russo ha anche preso il controllo dell’aeroporto Antonov di Hostomel, a pochi chilometri dalla capitale ucraina. Lo conferma anche Mykhaylo Podolyak , consigliere del presidente Volodymyr Zelens’kyj: “L’attacco all’aeroporto potrebbe mirare ad aprire la strada alle truppe aviotrasportate e ad un assalto al governo”.

Volodymyr Oleksandrovych Zelens’kyj

Nel frattempo il presidente della Bielorussia, Aljaksandr Lukašėnka ha riunito i capi delle sue forze armate, pur mettendo in chiaro che Minsk non avrà nessun ruolo nell’invasione. Le truppe del Cremlino sono però passate, oltre che dalla Crimea e altri posti di frontiera, proprio dalla Bielorussia. Inoltre, secondo il capo di Stato maggiore di Kiev, Valeriy Zaluzhniy, 4 missili balistici sono appena stati lanciati dalla Bielorussia verso l’Ucraina.

Secondo Kyiv sono morti finora circa 40 soldati ucraini e una decina di civili. In particolare a Odessa 18 morti civili, tra cui 10 donne. Proprio nella capitale Ucraina, dove sono stati lanciati almeno due allarmi antiaerei, si sono formate lunghe file nei benzinai e nei negozi, come riportano anche numerosi post sui social, mentre parte della popolazione si sta recando alla frontiera tra l’Ucraina e la Repubblica di Moldova. Paese che, attraverso la Romania, è di transito verso l’Europa. Nel caos seguito all’invasione, il presidente lituano Gitanas Nausėda ha dichiarato lo stato di emergenza, con effetto immediato: “Dobbiamo prendere misure legali per fortificare la nostra sicurezza“.

Vladimir Putin

Gli scontri stanno avvenendo anche nelle zone circostanti la centrale di Chernobyl. Il Ministero dell’Interno, tramite il suo consigliere Anton Guerachtchenko, conferma che i “Combattimenti sono in corso nei pressi del deposito di scorie nucleari di Chernobyl. Le forze russe sono avanzate dalla Bielorussia” e si teme che gli scontri possano danneggiare i depositi.

Immediata anche la risposta di Volodymyr Zelens’kyj, che dal suo profilo Twitter ha chiesto di “Fermare Putin e la guerra contro l’Ucraina e il mondo. Costruire una coalizione anti-Putin. Sanzioni immediate e sostegni all’Ucraina” invitando l’esercito del suo paese a “Infliggere il massimo delle perdite” alle truppe russe. Gli fa eco il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “L’Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin. Il momento di agire è ora“.

Da parte Vladimir Putin ha definito l’attacco in Ucraina “Un’operazione militare speciale per proteggere il Donbass” e lo scopo “Non è invadere il Paese ma smilitarizzarlo“. Conclude minacciando che “Un’ulteriore espansione della Nato e il suo uso del territorio ucraino sono inaccettabili. Chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. Spero di essere ascoltato“.
La reazione occidentale è ancora quella delle sanzioni: il presidente Biden, che ha dichiarato “Putin ha scelto una guerra premeditata che porterà una catastrofica perdita di vite umane e sofferenza“, ha poi telefonato a Zelens’kyj, promettendo reazioni economiche e diplomatiche nei confronti del Cremlino.

Anche Boris Johnson dichiara che “Gran Bretagna e occidente non staranno a guardare”, mentre Charles Michel e Ursula von der Leyen, rispettivamente Presidente del Consiglio europeo e Presidente della Commissione europea, confermano che “L’Unione europea fornirà ulteriore assistenza politica, finanziaria e umanitaria a Kiev. Presenteremo oggi un pacchetto di estese sanzioni, indeboliremo l’economia russa“.

Immediata e inevitabile anche la reazione del mercato. Mentre crollano il valore del Bitcoin e le varie Borse (Mosca a -45%), salgono il prezzo del gas e del petrolio, già di loro aumentati in questi tempi a causa del blocco del Gasdotto North Stream 2.

 

 

 

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