Trump e Putin: dialogo al telefono sulla guerra in Ucraina

Trump e Putin: dialogo al telefono sulla guerra in Ucraina

Donald Trump e Vladimir Putin si sono sentiti al telefono per parlare della fine del conflitto tra Kyiv e Mosca. Il presidente americano: “Voglio mettere fine a questa dannata guerra, speriamo velocemente“. Il vicepresidente USA Vance incontrerà Zelens’kyj questa settimana a Monaco.

A rivelare il colloquio con Vladimir Putin è stato lo stesso Donald Trump nel corso di un’intervista al New York Post, in quella che è la prima conferma ufficiale di colloqui diretti fra i due leader, che in verità molti sospettavano esserci ma nessuno finora aveva ufficializzato.

Donald Trump

Per il presidente americano, anche il suo omologo russo sarebbe ormai preoccupato per il numero dei decessi nella guerra in Ucraina e “Vuole che si smetta di morire“, come ha riferito il capo della Casa Bianca, senza però approfondire.

Putin, da parte sua, non ha ancora confermato né smentito la telefonata, solo il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, si è limitato a sottolineare che ci sono “comunicazioni condotte attraverso diversi canali, e sullo sfondo della molteplicità di queste comunicazioni io personalmente potrei non essere a conoscenza di qualcosa“.

Joe Biden

Trump, senza specificare se Putin nel corso della telefonata abbia presentato qualche impegno concreto per mettere al conflitto (iniziato da lui stesso con l’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio 2022), ha poi detto di avere un piano preciso su come far finire il conflitto, di nuovo senza scendere in dettagli: “Voglio mettere fine a questa dannata guerra, speriamo velocemente“, per poi aggiungere che se, all’epoca dell’invasione, se ci fosse stato lui alla Casa Bianca al posto di Joe Biden, il conflitto non sarebbe mai iniziato.

Volodymyr Zelens’kyj

Già nel corso della campagna elettorale americana, Trump aveva promesso di risolvere la crisi in 24 ore. Poi, dopo il giuramento da presidente, ha ammesso che sei mesi erano un arco temporale più realistico. Anche il suo inviato per l’Ucraina e la Russia, Keith Kellogg, è convinto che una soluzione verrà trovata nei primi 100 giorni della nuova amministrazione, durante i quali il presidente potrebbe proporre una soluzione “accettabile” sia per Volodymyr Zelens’kyj che per Putin.

Keith Kellogg

Nel frattempo, proprio questa settimana, il vicepresidente americano JD Vance, incontrerà a Monaco il presidente ucraino, nell’ambito della conferenza sulla sicurezza in calendario dal 14 al 16 febbraio. Anche se non ci sono ancora conferme, un incontro fra Zelens’kyj e Trump sarebbe fattibile nei prossimi giorni, come da ipotesi dello stesso presidente USA.

 

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