Ucraina: esplosioni a Odessa. Zelens’kyj “Vogliono conquistare il Donbass e il sud”
Esplosioni all’alba nella città di Odessa, nel sud dell’Ucraina. Pronte le bozze di un accordo tra Kyiv e Mosca. Londra intende inviare mezzi anti-nave.

Mentre le truppe russe si stanno ritirando dal nord proseguono gli attacchi nel sud dell’Ucraina. Questa mattina alle 6 (ore 5 in Italia) la città di Odessa, sul Mar Nero, è stata bombardata, come conferma anche Anton Herashchenko, consigliere del ministero degli Interni ucraino: “La città è stata attaccata dal cielo“.
Secondo i testimoni le esplosioni sono state almeno sei, e alcuni dichiarano di aver visto anche dei droni sorvolare la cittadina nelle ore precedenti. In fiamme anche un deposito di carburante nei pressi della zona portuale. Nel corso della notte sono stati attivate le sirene di allarme antiaereo all’avvistamento di bombardieri russi di passaggio a Kyiv. Altri missili sono stati abbattuti in tempo dal sistema di contraerea ucraino.
“Questa mattina missili di precisione guidati dal mare e dall’aria hanno distrutto una raffineria di petrolio e tre impianti di stoccaggio di carburante nelle vicinanze della città di Odessa, che fornivano carburante al gruppo di forze ucraine vicino a Mykolaiv”, conferma anche il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konashenkov.

Volodymyr Oleksandrovych Zelens’kyj
Secondo l’ufficiale del comando operativo “Sud” Vladislav Nazarov non ci sono state vittime, mentre il vice del consiglio comunale di Odessa, Petro Obukhov, ha chiesto ai cittadini di restare chiusi in casa e non interferire le operazioni di soccorso. Da parte di Londra, per alleviare la pressione delle operazioni sulla zona costiera a sud dell’Ucraina, molto importante dal punto di vista strategico per il Cremlino, Boris Johnson è pronto ad inviare missili anti-nave per tenere lontane le imbarcazioni da guerra russe che si muovono nel mar Nero.

Boris Johnson
Già nel corso della notte il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj aveva pubblicato un video in cui sottolineava la volontà del Cremlino di concentrarsi nella zona sud dell’Ucraina: “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina. Siamo consapevoli che il nemico ha riserve per aumentare la pressione a est. Qual è il nostro obiettivo? Proteggere la nostra libertà, la nostra terra, la nostra gente. Stiamo rafforzando le difese nella zona orientale e nel Donbass. Bisogna elogiare il coraggio e la resilienza di coloro che difendono le città, ma anche dire che il nostro Paese non ha ricevuto abbastanza moderni sistemi antimissilistici dagli alleati occidentali“.
Uno scopo già confermato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che in una recente intervista televisiva al canale Bielorussia 24 confermò che l’obiettivo principale della Russia è “Salvare” le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk e ripristinare i confini del 2014. “La Russia ha riconosciuto la loro indipendenza (il 21 febbraio scorso, con decreto del presidente Putin, ndr), li abbiamo riconosciuti come stati indipendenti. L’operazione è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche“.
Nel frattempo sono pronte per le consultazioni dirette tra i due presidenti Zelens’kyj e Putin le bozze di un accordo tra Russia e Ucraina. Lo conferma il capo negoziatore ucraino, David Arakhamia: “Le bozze dei documenti sono state sufficientemente sviluppate per consentire consultazioni dirette tra i leader di Ucraina e Russia. La data e il luogo dell’incontro tra Zelens’kyj e Putin non è ancora chiara. Molto probabilmente sarà a Istanbul o ad Ankara“.
