Turchia: terremoto di magnitudo 7.8. Oltre mille vittime

Turchia: terremoto di magnitudo 7.8. Oltre mille vittime

Nel corso della notte una serie di terremoti, con punte di magnitudo 7.8, ha colpito il sud della Turchia e il nord della Siria, con scosse avvertite fino in Libano. Al momento il conteggio delle vittime è salito a 1.358, mentre i feriti sono almeno il doppio.

Centinaia gli edifici crollati, inclusi la Chiesa dell’Annunciazione di Iskenderun, del XIX secolo, e il castello di Gaziantep, risalente al III secolo. Continuano i soccorsi e le ricerche, mentre il presidente Recep Tayyip Erdogan è tenuto costantemente informato. I terremoti sono iniziati alle 4:17 del mattino ora locale (2:17 in Italia) con epicentro nella cittadina di Gaziantep, nel sud est della Turchia vicina al confine siriano. I Caschi bianchi turchi hanno subito dichiarato lo stato di emergenza in tutta la zona, esortando i soccorsi e le associazioni umanitarie a intervenire in tempi rapidi. Finora le scosse di assestamento sono state un centinaio, la metà delle quali di magnitudo alta (Scala Ritcher).

Stiamo affrontando il più grande terremoto che abbiamo visto in 24 anni in questa regione. Finora si sono verificate 100 scosse di assestamento. Circa 53 di loro sono più di 4 gradi. Sette di loro sono più di 5 gradi. Possiamo dire che questi terremoti continueranno nei prossimi giorni” dichiara infatti il dottor Haluk Özener, direttore dell’osservatorio Kandilli di ricerca sismica. L’origine del sisma è localizzato nella faglia anatolica a sud-est, una delle più attive del Medio oriente.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan

La Protezione civile aveva inizialmente dato l’allarme anche per un possibile maremoto, allerta quasi subito ritirata, mentre gli Stati Uniti hanno già dato la loro disponibilità a qualsiasi tipo di assistenza e l’Azerbaigian ha inviato una squadra di soccorso di 370 persone.

Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per le notizie del terribile terremoto di oggi in Turchia e in Siria. Siamo pronti a fornire tutta l’assistenza necessaria. Il Presidente Biden ha incaricato l’USAID (United States Agency for International Development, Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, ndr) di valutare le opzioni di risposta degli Stati Uniti per aiutare le persone più colpite. Continueremo a monitorare da vicino la situazione in coordinamento con il governo della Turchia” recita il comunicato ufficiale di Washington.

Non mancano gli aiuti del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj che, pur preso dalla difficile situazione nel suo paese, ha comunque dichiarato “Siamo al fianco del popolo turco in questo momento difficile. Siamo pronti a fornire l’assistenza necessaria per superare le conseguenze del disastro” e del suo omologo russo, Putin, che ha promesso di fornire ogni possibile assistenza.

Tra le vittime sembra che non ci siano italiani, come riporta la Farnesina: “A seguito del violento terremoto che questa notte alle 4:17 ha colpito le regioni della Turchia meridionale e della Siria settentrionale, l’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri ha preso contatto con i connazionali presenti nel paese e sta agendo in stretto raccordo con le rappresentanze diplomatico-consolari italiane dell’area per verificare le condizioni delle comunità italiane nelle zone colpite. Al momento non risultano feriti o morti tra i connazionali. A tutti gli italiani presenti nelle zone colpite a qualsiasi titolo, anche temporaneamente, si richiede di registrarsi sul sito Dove siamo nel mondo e scaricare la APP Unità di Crisi per cellulari, attivando la geolocalizzazione“.

La centrale nucleare di Akkuyu

Il timore era che le scosse potessero anche danneggiare la centrale nucleare turca di Akkuyu, ma i funzionari di Rosatom, la società russa che sta ancora costruendo l’impianto, hanno confermato che, pur avendo avvertito anche lì delle scosse di magnitudo 3, la struttura non ne ha risentito. “Tuttavia, stiamo eseguendo misure diagnostiche approfondite per assicurarci che le operazioni di costruzione e installazione possano continuare in sicurezza” dichiarano.

 

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