
Superbonus: a Palazzo Chigi riunione con le aziende edilizie. Meloni “È costato 2mila euro a italiano”
Oggi alle 17 a Palazzo Chigi si terrà una riunione tra il Governo e le associazioni delle aziende edilizie per sbloccare i 15 miliardi di euro del Superbonus. Fratelli d’Italia avanza l’ipotesi della cartolarizzazione. La Premier ne denuncia l’alto costo pro capite per gli italiani.
L’argomento della riunione, organizzata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, è lo sblocco dei 15 miliardi di euro di vecchi crediti fiscali bloccati, riattivando un mercato creditizio fermo da mesi, con le aziende che criticano il decreto che blocca la possibilità di attivare lo sconto direttamente in fattura. Per l’occasione, mezz’ora prima della riunione, ci sarà anche un incontro tra i rappresentanti del Governo, la Sace (Servizi assicurativi e finanziari per le imprese), l’Abi (Associazione bancaria italiana), e la Cassa depositi e prestiti.

Da parte del Governo, oltre alla Premier Giorgia Meloni, parteciperanno il direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini, i ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin (Rispettivamente dei dicasteri delle Imprese e dell’Ambiente), il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il suo vice Maurizio Leo.
Le strade per sbloccare la situazione sono due: la cartolarizzazione e il modello F24. La prima, ipotizzata da Fratelli d’Italia, consiste nella realizzazione di pacchetti creditizi da immettere poi nel mercato tramite aziende specializzate. Come conferma Alfredo Antoniozzi, vicepresidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia alla Camera: “Valutiamo modifiche con gli alleati, tra i quali quelli della cartolarizzazione dei crediti“.
La seconda ipotesi, il modello F24, consente l’utilizzo, da parte delle banche, dei bonus edilizi da utilizzare nei versamenti dei clienti per liberare spazio fiscale.
“Il Superbonus è costato a ogni singolo italiano circa 2mila euro, anche a un neonato o a chi una casa non ce l’ha. Non era gratuito, il debitore è il contribuente italiano” ha dichiarato Giorgia Meloni nella sua rubrica social Appunti di Giorgia “Ora dobbiamo cercare soluzioni per evitare il tracollo di migliaia di aziende. Ora dobbiamo difendere bilancio pubblico. Se lasciassimo il Superbonus così com’è non avremmo i soldi per fare la finanziaria: vogliamo spingere le banche e tutti gli attori che possiamo coinvolgere ad assorbire i crediti che sono incagliati, che nessuno vuole prendere. E abbiamo definito meglio la responsabilità di chi deve prendere quel credito”.
