
Roma: Morto a 84 anni il giornalista Gianni Minà
Gianni Minà, una delle firme più celebri del giornalismo italiano, è deceduto ieri a Roma all’età di 84 anni dopo una malattia cardiaca, nella clinica Villa del Rosario.
L’annuncio è arrivato tramite un post su Facebook: “Gianni Miná ci ha lasciato dopo una breve malattia cardiaca. Non è stato mai lasciato solo, ed è stato circondato dall’amore della sua famiglia e dei suoi amici più cari. Un ringraziamento speciale va al Prof. Fioranelli e allo staff della clinica Villa del Rosario che ci hanno dato la libertà di dirgli addio con serenità“.
Nato il 17 maggio del 1938 a Torino e famoso soprattutto nel giornalismo sportivo, Minà ha documentato molti degli eventi sportivi più importanti, tra cui 8 mondiali di calcio, 7 olimpiadi e i Giochi olimpici di Roma del 1960. Direttore di Tuttosport dal 1996 al 1998, affrontò anche argomenti di cronaca e costume, passando al Tg2 nel 1976 e fondando L’Altra domenica insieme a Maurizio Barendson e Renzo Arbore. Una carriera lunga e densa di successo, che lo ha portato a conoscere personaggi come il Dalai Lama, i Beatles, Eduardo de Filippo, Maradona, Federico Fellini, Enzo Ferrari, Gabriel Garcìa Marquez, Fidel Castro, Robert De Niro, Muhammad Alì e molti altri.
Numerosi anche i premi vinti per la sua attività, tra cui il Premio Saint Vincent come miglior giornalista televisivo consegnato nel 1981 dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Gennaro Sangiuliano, Ministro della cultura, così lo ricorda: “Perdiamo un giornalista originale, attento e mai banale, un uomo che amava la cultura. Ciao Gianni“.
Persona originale e controcorrente, sia nella vita privata che nel lavoro, di sé stesso diceva: “Mi hanno sempre attratto persone capaci di andare controcorrente, anche a costo dell’isolamento, della solitudine. Persone capaci di raccontare storie, di mostrare visioni altre. E inevitabilmente hanno acceso la mia curiosità, perché, come diceva il mio amico Eduardo Galeano, capace di raccontare la storia dell’America Latina attraverso racconti ironici e apparentemente non importanti, fatti di cronaca, ‘il cammino si fa andando’, non sai mai dove queste storie ti possano portare. È il bello della vita, tutto sommato“.
La camera ardente sarà aperta domani dalle 10 alle 19 in Campidoglio.
