
Roma Cecchignola: bambina di un anno muore dimenticata nell’auto dal padre carabiniere
Un carabiniere di servizio nella zona romana della Cecchignola ha dimenticato la figlia di un anno nella sua macchina per 7 ore. La bambina è stata ritrovata ormai deceduta, nonostante i tentativi di un militare di salvarla rompendo i vetrini dell’auto.
Sandro La Tona, un carabiniere 45enne di servizio nella Direzione generale del personale del ministero della Difesa alla Cecchignola di Roma, nella mattinata di ieri ha lasciato la figlia chiusa nella sua auto davanti all’asilo, per poi ritrovarla 7 ore dopo priva di sensi. Subito è stata chiamata un’ambulanza, ma la bambina era ormai deceduta.
“Ho pensato che Stella stesse al nido, anche quando ho parlato con mia moglie per riprenderla. Non so come sia successo” ha dichiarato l’appuntato. Il fatto, ancora in via di ricostruzione, è che La Tona avrebbe dovuto accompagnare la bambina al nido, dove poi la madre sarebbe passata a riprenderla nel pomeriggio. L’uomo si è poi recato al lavoro. All’arrivo della donna, intorno alle 14, il personale le ha spiegato che la bambina non era mai arrivata. Poco dopo ha raggiunto l’auto parcheggiata, trovando la figlia deceduta, nonostante un militare di passaggio avesse anche rotto i finestrini.

La Tona, ora indagato per abbandono di minore, è stato già ascoltato dai colleghi del Nucleo investigativo di via In Selci e del comando all’Eur, ma si trova in stato di shock (Come anche la moglie) e dovrà ancora raccontare ogni minimo dettaglio di questa storia. Ma secondo la Procura si è trattato di una tragica fatalità.
Uno degli aspetti che riguardano le indagini è capire se l’apparecchio di allarme che si attiva quando un bambino rimane chiuso in macchina sia stato attivato.

Dispositivo anti abbandono
Il Parlamento, infatti, nel 2019 approvò l’obbligo (La prima firmataria fu Giorgia Meloni) di seggiolini anti abbandono sulle auto, provvisti di un segnale acustico che ricorda la presenza di un bambino. Obbligatori per minori al di sotto dei 4 anni, tali dispositivi possono essere collegati anche a un telefono cellulare.
Non è, purtroppo, un episodio isolato, e a ogni estate se ne accadono altri. Dal 1998 a oggi sono deceduti in Italia 11 bambini in questo modo, al punto da definire quella che viene chiamata “La sindrome del bambino abbandonato”.
