Migranti: Meloni e von der Leyen a Lampedusa

Migranti: Meloni e von der Leyen a Lampedusa

Giorgia Meloni e Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Lampedusa dopo la visita all’hot spot dell’isola. Previsto piano d’azione suddiviso in 10 punti per affrontare l’emergenza immigrazione in Italia. Von der Leyen “Decidiamo noi chi arriva, non i trafficanti”.

La Premier italiana Giorgia Meloni e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno tenuto ieri una conferenza stampa congiunta (Alla quale hanno assistito anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la commissaria europea per gli Affari interni Ylva Johansson) all’aeroporto di Lampedusa, dopo aver visitato l’hot spot dell’isola, in questi giorni pressata da un record di sbarchi.

Matteo Piantedosi

La presidente von der Leyen ha subito accolto l’invito a venire a Lampedusa. Ma io non considero questo un gesto di solidarietà dell’Ue ma un gesto di responsabilità del’Ue verso sé stessa, perché questi sono i confini dell’Italia ma anche dell’Europa. Siamo di fronte a una portata tale di flussi che se non lavoriamo insieme sul contrasto dei migranti irregolari i numeri travolgeranno prima gli stati frontiera e poi tutti gli altri“, ha commentato la leader di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato poi la disponibilità della presidente europea “Von der Leyen ha ritardato la sua partenza per New York per essere qui oggi“.

Meloni e von der Leyen sono state ricevute all’aeroporto dal presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, e dal Prefetto di Agrigento, Filippo Romano. Mentre si recavano in auto verso gli hot spot dell’isola, tra cui il molo Favaloro (Dove spesso approdano i malandati barchini su cui i migranti vengono abbandonati dalla nave madre degli scafisti), sono state fermate da alcuni cittadini di Lampedusa. Al che la Premier italiana è subito scesa dalla macchina per dialogare di persona con i lampedusani, dichiarando loro “Ce la stiamo mettendo tutta”.

Ursula von der Leyen

Il piano d’azione previsto per affrontare l’emergenza immigrazione in Italia è suddiviso in 10 punti, di cui i più importanti sono il blocco delle partenze illegali dai paesi di origine (Una linea che Giorgia Meloni ha sempre tenuto in considerazione sin dalla sua campagna elettorale alle presidenziali), un maggior coinvolgimento delle Nazioni unite, una lotta più incisiva contro trafficanti e schiavisti, e accordi con i paesi del nord Africa per bloccare, o almeno limitare, le partenze.

Non un blocco totale, quindi, ma una gestione migliore dei flussi migratori, come sottolinea la stessa von der Leyen “Decidiamo noi chi arriva, non i trafficanti”.

Confermo che nel Consiglio dei ministri di domani (Oggi, ndr) porteremo la norma per estendere al massimo consentito alle regole europee il trattenimento ai fini del rimpatrio di chi arriva irregolarmente in Italia, raccomandando al Ministero della Difesa di attivarsi immediatamente per realizzare queste strutture che sono necessarie“, ha infine confermato Giorgia Meloni “Servono soluzioni serie, complesse, durature e che tutti lavorino nella stessa direzione. Non avrebbe senso che una parte si impegna per trovare soluzioni e un’altra parte che per ragioni ideologiche si impegna per smontarle. Continuo a dire che di fronte ai flussi di migranti irregolari non risolveremo mai il problema parlando di redistribuzione. L’unico modo di affrontare seriamente il problema è fermare le partenze illegali. Questo è quello che ci chiedono i cittadini ma anche i rifugiati“.

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