Botta e risposta tra Meloni e Conte alla Camera

Botta e risposta tra Meloni e Conte alla Camera

Confronto tra Giorgia Meloni e Giuseppe conte alla Camera dei deputati, dove la leader di Fratelli d’Italia ha difeso l’operato del suo Governo contro le scelte sbagliate fatte a suo tempo dal presidente del Movimento 5 stelle.

La Premier Giorgia Meloni, nel corso di una riunione alla Camera in vista del consiglio Ue, ha sottolineato i recenti risultati raggiunti dal suo Governo, confrontandosi poi con Giuseppe Conte, attuale presidente del M5S, e con l’operato del leader grillino quando era presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana (Dal 1º giugno 2018 al 13 febbraio 2021).

L’occasione, in particolare, si è presentata quando Meloni ha introdotto il tema del salario minimo: “Qui ho solo una domanda da fare. Perché Giuseppe Conte, che è stato alla guida del governo per tre anni, non lo ha fatto? Non dovete spiegarlo a me, ma ai lavoratori che portate in piazza, che sono più intelligenti di quanto li fate” per poi aggiungere “Il taglio dell’Iva sui prodotti di prima infanzia non è stato rinnovato perché non ha funzionato. Vedete, quando una cosa non va bene non si rinnova, si taglia, che è quello che avreste dovuto fare col superbonus, invece di scaricare sugli italiani 100 miliardi quando ne avevate previsti 30“.

La replica di Conte: “Mi ha chiesto sul salario minimo perché quando eravamo al governo non lo abbiamo fatto. La differenza tra noi e lei è questa: noi da 10 anni ci battiamo per approvarlo e non abbiamo i numeri mentre lei da 15 anni si è sempre battuta per non approvarlo. Non ha mai dedicato attenzione ai giovani sottopagati e alle donne sottopagate“.

Riguardo poi alla sanità, rispondendo alle critiche che accusano il suo Governo di aver tagliato i fondi, la Premier elenca i dati del 2020 (In piena epoca Covid), con il Governo Conte che aveva un fondo sanitario di 122 miliardi, mentre il Governo Meloni ne stanzia 136. La leader di Fratelli d’Italia spiega anche come i dati sembrassero erroneamente alti nel 2020: “Voglio spiegare agli italiani, già che ci sto, come fanno le opposizioni a sostenere che abbiamo tagliato i fondi alla sanità. Con questo simpatico escamotage del rapporto con il Pil: siccome il Pil crollava durante gli anni in cui governava la sinistra, i soldi del fondo sanitario, anche se erano di meno, davano una percentuale più alta. Invece, siccome il Pil lo facciamo crescere, anche se quei soldi aumentano la percentuale diminuisce. Spero sia chiaro quello che sta accadendo”.

Oltre a salario minimo e sanità, si è parlato anche della decisione di bloccare le frontiere con la sospensione di Schengen e della guerra in Medio oriente, con la Premier che invita ad aspettare la fine del suo attuale Governo prima di tirare conclusioni: “Dopodiché è un anno di governo, ne faccio altri quattro e alla fine chiediamo agli italiani cosa ne pensano. La democrazia funziona così, so che ad alcuni non piace ma funziona così”.

 

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