
Trento: ex candidata centrodestra trovata morta nella sua casa
Maria Antonietta Panico, ex candidata centrodestra nella lista di Fugatti, è stata ritrovata morta nella sua casa. A dare l’allarme la figlia e l’ex marito. La relazione con un altro uomo finita con il divieto di avvicinamento per lui. Gli inquirenti non escludono nessuna pista.
L’ex candidata è stata ritrovata morta nel letto, macchiato di sangue, della sua casa a Trento, nel quartiere residenziale della Bolghera. A dare l’allarme per prima è stata la figlia, preoccupata perché da un paio di giorni non aveva notizie della madre, e subito ha allertato il padre, che vive in un’altra casa insieme a lei. Ieri mattina l’uomo si è recato nell’abitazione di Maria Antonietta Panico (Dove la famiglia viveva insieme fino a una decina di anni fa) e ne ha ritrovato il corpo.
Sul posto, oltre al personale di soccorso sanitario, sono arrivati la Pm incaricata dell’indagine, Patrizia Foiero, ed i carabinieri. Tra le ipotesi c’è anche la morte violenta.
Molto conosciuta in città, nel 2018 la donna si era candidata alle elezioni provinciali nella lista del futuro presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, per poi di nuovo presentarsi, sempre centrodestra, anche comunali di Trento nel 2020, candidandosi con Andrea Merler. In entrambi i casi non venne eletta.

Maurizio Fugatti
Lo stesso Merler (attualmente consigliere comunale) che, molto colpito dalla morte di Maria Panico, ha dichiarato: “Era una persona di una grande disponibilità e gentilezza. L’avevo vista due mesi fa l’ultima volta e in quell’incontro mi era parsa diversa, fragile, non totalmente lucida. So che aveva lasciato il lavoro e ne stava cercando un altro”.
La procura sta già esaminando i tabulati telefonici per verificare se ci sono messaggi o telefonate di interesse investigativo, mentre la Pm Foiera sta ascoltando i parenti di Maria Panico e varie altre persone informate sui fatti.
Sembra che la donna abbia anche avuto in passato una relazione problematica con un altro uomo, che aveva ricevuto un divieto di avvicinamento. I carabinieri non sono ancora riusciti a rintracciarlo.
Sarà l’autopsia di oggi a rivelare altri dettagli ma, come ha confermato anche il procuratore di Trento Sandro Raimondi, sul corpo non sono state trovate tracce di soffocamento o ferite da taglio. Gli inquirenti non escludono nessuna pista.
“Dobbiamo aspettare gli approfondimenti scientifici prima di fare qualsiasi valutazione di tipo giuridico e investigativo“, ha sottolineato il procuratore Raimondi.
