
Protesta trattori: Lollobrigida incontra gli agricoltori
Il ministro Lollobrigida ha incontrato gli agricoltori di “Riscatto agricolo” nella sede del Ministero dell’agricoltura a Roma. Il leader dell’associazione: “Un incontro positivo”.
Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nel governo Meloni, ha incontrato gli agricoltori di “Riscatto agricolo” ieri a Roma, nella sede del Masaf.
“L’esenzione dell’Irpef deve essere un intervento per i più deboli che risulti un sostegno concreto a chi produce e non un privilegio“, ha già dichiarato di recente Giorgia Meloni annunciando le misure per gli agricoltori.
Il Governo è quindi disposto al dialogo con i manifestanti, come conferma Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario all’agricoltura: “Le porte del ministero sono e saranno aperte a tutti”.

Patrizio Giacomo La Pietra
La Pietra, a margine dell’incontro, ha poi confermato che si è trattato di un dibattito costruttivo su “chi nei campi ci vive e lavora” ed è dunque lontano dalla logica, o “vergogna” come dice il sottosegretario, degli “aiuti per non produrre”.
Della stessa opinione anche uno dei portavoce di Riscatto agricolo, Andrea Papa, che ha parlato di “un incontro positivo”, sottolineando però che, per renderlo veramente produttivo, l’associazione attende l’ufficialità da parte del Ministero.
Ma le associazioni del settore agricolo non vogliono intendono comunque interrompere le loro proteste, e hanno annunciato l’arrivo di altri cento trattori a Roma tra oggi e domani. I mezzi stazioneranno in una zona privata in via Castel di Leva 371, nel quartiere del Divino Amore, Ardeatino, mentre giovedì prossimo, in mattinata, due trattori sfileranno al Colosseo. Il presidio è stato organizzato dai movimenti “Altra Agricoltura” e “Popolo Produttivo”.

Tornando al dialogo tra Lollobrigida e “Riscatto agricolo”, durato più di due ore, anche il leader del movimento, Salvatore Fais, ha confermato che si è trattato di “Un incontro positivo” e afferma che il presidio sulla Nomentana, a Roma, rimarrà “Fino a giovedì mattina, il nostro compito per ora è terminato. Ora si apre una fase più difficile di confronto con il Governo“.
Fais ha anche confermato che “Riscatto agricolo” non ha intenzione di partecipare alla manifestazione di giovedì nella Capitale: “Noi rimarremo nel presidio perché non vogliamo venga strumentalizzati i nostri sforzi. Oltre al tavolo di confronto permanente abbiamo chiesto anche una tabella che indichi il minimo il costo di vendita del prodotto. Oggi cominciamo a fare anche l’orto, tempo ne abbiamo. Stiamo organizzando la rotazione dei trattori e siamo disposti a stare qui anche a lungo. Abbiamo dato il limite di questa settimana, ci devono dare risposte altrimenti aumenteremo il numero dei trattori”.

Nel frattempo, come riferiscono fonti parlamentari, “Il ministro Giancarlo Giorgetti e il vice ministro Maurizio Leo, in stretto contatto con il ministro Francesco Lollobrigida, stanno predisponendo un emendamento governativo sulla problematica dell’Irpef. Una norma che prevede, oltre alla franchigia per esentare dal pagamento i redditi agrari e dominicali fino a 10mila euro, anche una riduzione del 50% dell’importo da pagare per i redditi tra i 10mila e i 15mila euro. Una norma che riguarderebbe solo gli imprenditori agricoli professionali e i coltivatori diretti in forma individuale o in società semplice”.
Si tratta, secondo la fonte, di “una dimostrazione dell’impegno massimo del governo Meloni e della vicinanza agli agricoltori in questi 16 mesi. Un risultato, al di sopra delle aspettative, che certifica il raggiungimento dell’accordo all’interno della maggioranza, che si deve al lavoro congiunto dei ministri Giorgetti, Lollobrigida e Ciriani e del viceministro Leo, che si sono prodigati per reperire le risorse necessarie a coprire i costi della misura”.
