Le note dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per il nuovo ponte di Genova: un messaggio di speranza

Dopo il lockdown, la musica dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è tornata a esprimersi per un evento anch’esso simbolo di rinascita: la pre-inaugurazione del nuovo Ponte di Genova, ex Ponte Morandi (crollato il 14 agosto di due anni fa causando 43 morti e 566 sfollati).
Sotto la guida del M° Sir Antonio Pappano, l’Orchestra si è esibita in una performance contraddistinta dal commovente Adagio per archi di Samuel Barber, seguito dall’intramontabile Quinta Sinfonia di Beethoven non a caso riproposta nell’anno in cui ricorrono i 250 anni dalla nascita del compositore.
Si è trattato sicuramente dell’evento più rilevante nell’ambito di questa particolare serata, alla quale erano presenti (oltre all’Architetto Renzo Piano) l’ad di Webuild Pietro Salini, il Direttore Generale di Fincantieri e Presidente di Pergenova Alberto Maestrini, l’arcivescovo di Genova Monsignor Marco Tasca, il cardinale Angelo Bagnasco e il Prefetto di Genova Carmen Perrotta.
La performance dell’Accademia
Il concerto, eseguito dal palco posto davanti al nuovo ponte, è stato un momento fortemente evocativo: il primo brano, oltremodo intenso nella sua identità drammatica, commemorava in modo palese le vittime della tragedia, mentre la Quinta Sinfonia rendeva tutto il titanico ribellismo di una comunità che reagisce al peggior destino, ricostruendo il proprio avvenire con forza e coraggio.
Insomma, una perfetta narrazione in musica del passato e del presente della città di Genova.
Possiamo ben dire che si sia trattato di un’esecuzione assolutamente straordinaria, essendo anche un omaggio alle vittime del crollo del Ponte, ai 1.184 lavoratori impegnati nella sua ricostruzione, alla Liguria e all’Italia.
Prima della parentesi musicale hanno preso la parola il governatore Giovanni Toti e il Sindaco e Commissario straordinario per il ponte Marco Bucci, che dal palco sul quale si esibiva l’Accademia ha rivolto ai presenti il seguente messaggio: “Il primo pensiero è per le 43 vittime del crollo e per le loro famiglie che stanno ancora soffrendo. Il secondo pensiero è per Genova, per i genovesi che tanto hanno patito e ai quali oggi si ridà speranza e una vita normale.
Il terzo pensiero è per chi ha lavorato qui, per voi. Oltre il cervello e la competenza, ci avete messo cuore e passione. E a nome dei genovesi vi ringrazio infinitamente”.
Importante è stata anche la dichiarazione di Toti in questa circostanza: “Questo è lo spirito di Genova, non solo un modello di regole e gare d’appalto ma la capacità di tante persone di lavorare insieme e credere che è possibile realizzare un progetto come questo. Voi lavoratori di imprese straordinarie avete contribuito alla più straordinaria opera costruita negli ultimi anni in Italia. Sarete orgogliosi di questo cantiere per tutta la vita”.
L’Accademia ha poi concluso la performance con l’ “Inno di Mameli”, al cui termine il pubblico ha reagito con un lungo applauso.
L’evento inoltre si può considerare una vera e propria anticamera dell’inaugurazione ufficiale prevista per il 3 agosto, quando il nuovo ponte sarà inaugurato dalla macchina su cui viaggerà (sul lato mare) il Presidente Sergio Mattarella. Oltre a lui, saranno presenti il sindaco e commissario Marco Bucci, il governatore Giovanni Toti, Renzo Piano (che il ponte ha ideato e donato alla città), il premier Giuseppe Conte.
L’inizio della cerimonia è previsto per le 18:30 e sarà accompagnato dall’Inno di Mameli e dalla reinterpretazione di “Creuza de ma” di Fabrizio De André (trasmessa in filodiffusione) da parte di 18 big della musica italiana.
Alla fine, su Genova voleranno le Frecce Tricolori, ed è possibile che disegnino la croce di San Giorgio simbolo della città.
https://www.genovatoday.it/video/diretta-concerto-ponte.html
