Scontri Pisa: Mattarella chiama Piantedosi “Autorevolezza non si misura su manganelli”

Scontri Pisa: Mattarella chiama Piantedosi “Autorevolezza non si misura su manganelli”

Mattarella chiama Piantedosi dopo le cariche della Polizia ai manifestanti a Firenze e Pisa. Le critiche dell’opposizione e la replica del Governo. Tajani: “Le Forze dell’ordine non si toccano”. Oggi incontro tra Piantedosi e i sindacati.

Le riprese video e le foto dei manifestanti che venivano caricati dalla Polizia mentre partecipavano a cortei pro Palestina a Pisa e Firenze hanno convinto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a chiamare il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dichiarando che “l’autorevolezza delle Forze dell’ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni”.

Il capo dello Stato: “Assicurare la sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni“.

Le regole sulla gestione dell’ordine pubblico non sono cambiate, anche stavolta non ci si sottrarrà ad una valutazione di ciò che è accaduto” ha poi dichiarato Piantedosi.

Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento“, si legge nella nota con cui il Quirinale ha reso ufficiale il colloquio fra il capo dello Stato e il titolare del Viminale.

Matteo Piantedosi

La nota si riferisce ai fatti di venerdì scorso a Pisa, quando ci sono state cariche di Polizia verso un centinaio di studenti che manifestavano a favore della Palestina. Il successivo sbarramento di Forze dell’ordine in alcune zone del centro storico serviva, secondo la Questura, a evitare “azioni dimostrative in concomitanza di obiettivi sensibili quali la sinagoga, il cimitero ebraico o la Torre pendente“. Tensioni e scontri sono avvenuti anche nei pressi del consolato americano a Firenze.

Il prefetto di Pisa Maria Luisa D’Alessandro ha poi dichiarato che “Non è stata data nessuna indicazione particolare per reprimere con la forza e i manganelli le manifestazioni in generale e nello specifico quelle pro Palestina“, mentre il suo omologo di Firenze “ha ammesso un problema di gestione della piazza dal punto di vista organizzativo e operativo, a suo avviso causato dal fatto che non erano chiari gli obiettivi del corteo“.

È quanto si legge in una nota congiunta da Cgil, Cisl e Uil di Pisa sull’incontro di sabato tra prefetto, questore e comandanti provinciali delle forze dell’ordine, in cui i sindacati hanno “chiesto chiarimenti” sulle cariche avvenute a Pisa e Firenze, che hanno provocato 13 feriti, di cui 10 minorenni.

Critiche dall’opposizione: “Oggi abbiamo letto affermazioni gravissime. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto per spiegare tutto quello che c’era da dire. Noi su questo tema ci eravamo già espressi con un concetto semplice: basta con le manganellate sugli studenti” dichiara la segretaria del Pd Elly SchleinBasta con un Governo che non si assume le sue responsabilità e anzi fa affermazioni gravissime come è stato scritto in una nota di poche ore fa, in cui sostiene che è la sinistra che spalleggia i violenti ed è colpevole di quanto abbiamo visto ieri a Pisa“.

Elly Schlein

La maggioranza respinge le accuse: “Le forze dell’ordine non si toccano“, dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “La sinistra spalleggia i violenti“, è l’accusa di Fratelli d’Italia”.

Oggi, il ministro Piantedosi vedrà i leader dei vari sindacati, che hanno chiesto l’incontro per salvaguardare il diritto a manifestare “che deve essere garantito a tutti“, come sottolinea il segretario della Cgil, Maurizio Landini.

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