
Iran: Tel Aviv “Uccisi Soleimani e Larijani”. Teheran non conferma
Larijani e Soleimani sarebbero rimasti uccisi nel corso di raid. La notizia da Tel Aviv, ma Teheran non conferma. Meloni ribadisce ancora che l’Italia non entrerà in guerra.
Alì Larijani, segretario del Supremo consiglio per la Sicurezza nazionale dell’Iran, sarebbe stato ucciso mentre si nascondeva insieme al figlio in un rifugio. L’attacco era stato inizialmente pianificato nella notte tra domenica e lunedì, per poi essere stato rimandato all’ultimo momento, in base all’ultimo spostamento di Larijani.

Gholamreza Soleimani
Nei raid israeliani sarebbe rimasto ucciso anche Gholamreza Soleimani, comandante delle forze paramilitari Basij. A riferirlo sono fonti di Tela Aviv, ma Teheran non conferma né smentisce.
Nel frattempo la nuova Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, nel corso di una riunione ha sottolineato che “Non è il momento giusto per la pace“, specificando che gli USA dovrebbero essere sconfitti per risarcire la Repubblica islamica dei danni provocati dalla guerra.

Alì Larijani
Passiamo all’Italia. Il Governo non manderà navi militari nello stretto di Hormuz, perché significherebbe “Fare un passo verso il coinvolgimento“. Un concetto ribadito più volte nei giorni scorsi da Giorgia Meloni: l’Italia non entrerà in guerra. Sulla stessa linea della premier italiana sono d’accordo anche Matteo Salvini e Antonio Tajani.

La leader di Fratelli d’Italia, che stando a fonti ufficiali non avrebbe più avuto contatti con Donald Trump dall’inizio della guerra in Iran, ribadisce che i militari in zona “Sono stati ridotti e sono rimasti quelli strettamente necessari a far camminare le missioni importanti, contro il terrorismo. Internazionali“.
