
Dossieraggio: le dichiarazioni di Giorgia Meloni sul caso
Giorgia Meloni interviene sul caso del presunto dossieraggio: “Funzionari dello Stato che hanno passato il loro tempo a violare la legge”. Schlein “Vicenda di gravità inaudita. Fare chiarezza”.
La Premier italiana è intervenuta sul caso del presunto dossieraggio, l’indagine della procura di Perugia in cui sono coinvolte più di 800 persone, tra politici e vip, che sarebbero state “spiate” dal finanziere Pasquale Striano tramite accessi abusivi all’archivio informatico. L’inchiesta, al momento senza ipotesi di reato né indagati, è partita dopo una segnalazione inviata mesi fa dalla Dna (Direzione nazionale antimafia) su “presunte attività illecite, come emerge dalle carte dell’indagine di Perugia, poste in essere da Gabriele Gravina”.

Pasquale Striano
Va specificato che il termine “dossieraggio” non compare in nessun atto della Procura, dove invece l’accusa è quella di accesso abusivo al sistema informatico.
“Vedremo cosa ne verrà fuori. Io penso che sia francamente gravissimo che in Italia ci siano funzionari dello Stato che hanno passato il loro tempo a violare la legge, facendo verifiche su cittadini comuni e non a loro piacimento, per poi passare queste informazioni alla stampa. Utilizzare così le banche dati pubbliche non c’entra niente con la libertà di stampa“, ha dichiarato Giorgia Meloni durante un incontro alla Camera di Commercio a Teramo, dedicato proprio al caso del presunto dossieraggio, “Sentiremo anche le audizioni dei procuratori che hanno chiesto di essere auditi dalla commissione Antimafia“.

Elly Schlein
Sull’argomento è intervenuta anche la segretaria del Pd, Elly Schlein: “È uno scandalo di gravità inaudita, bisogna fare chiarezza. Per questo abbiamo chiesto che vengano ascoltati il procuratore antimafia Melillo e Cantone (procuratore di Perugia, ndr). Va fatta chiarezza fino in fondo“.
