Dossieraggio: Pasquale Striano “Parlerò ai giudici e dirò loro la verità”

Dossieraggio: Pasquale Striano “Parlerò ai giudici e dirò loro la verità”

Pasquale Striano, l’ufficiale coinvolto nel procedimento sul caso dossieraggio assieme al pm della Dna Antonio Laudati, annuncia di voler dare ai giudici la sua versione dei fatti: “Ho fatto il mio lavoro con dignità e professionalità assoluta e con i miei metodi, non quelli dei burocrati“.

Dopo giorni di risalto mediatico il finanziere Pasquale Striano, indagato a Perugia per una presunta attività di dossieraggio contro vip, imprenditori e politici, annuncia di voler dare la sua versione dei fatti.

Striano, secondo le ipotesi investigative che il Procuratore di Perugia Raffaele Cantone e il Procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo hanno riferito al Parlamento, insieme al Direzione Nazionale Antimafia e antiterrorismo Antonio Laudati avrebbe sfruttato una banca di dati per accedere a migliaia di informazioni riservate, conservando poi i dati in un diario privato.

Risponderò davanti ad un giudice, poi vedrai che succederà. Ho fatto il mio lavoro con dignità e professionalità assoluta e con i miei metodi, non quelli dei burocrati“, è la dichiarazione di Striano.

Maurizio Gasparri: “Andremo avanti decisi e implacabili per avere tutta la verità sullo scandalo della Procura antimafia e dell’ex procuratore De Raho. Il tenente Striano dice che parlerà e che ha fatto il suo lavoro con onore. Parli e dimostri chi gli ha dato gli ordini che ha eseguito. Il suo lavoro è stato scorretto e ha tradito le funzioni supreme della Procura nazionale antimafia, degenerata in un luogo di intromissione nelle vite dei cittadini perbene con procedure chiaramente illegali. Chi ha dato gli ordini a Striano? Forza Italia vuole la verità e la vuole presto. C’è stata una connivenza tra la sinistra politica e alcuni settori della magistratura. Perché tutti i Procuratori nazionali antimafia sono diventati parlamentari della sinistra? Perché De Raho non si astiene dal partecipare alla Commissione antimafia di cui sarebbe vicepresidente ma dovrebbe poi, in questo ruolo, investigare su attività che lui ha condotto negli anni in cui ha guidato la Procura nazionale antimafia? Il suo conflitto di interesse è enorme e noi lo denunceremo in ogni sede senza esitazione”.

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