
Regione Liguria. Giovanni Toti: “Nessun reato”. Accusato anche di falso
Giovanni Toti, indagato per corruzione e ai domiciliari, è ora accusato anche di falso. Sarà interrogato il 27 maggio. Prepara la linea difensiva: “Nessun reato, e lo dimostrerò”.
Dall’inchiesta della procura di Genova sul presunto sistema di corruzione in Liguria, emerge un’ulteriore accusa, quella di falso nei confronti del governatore della Regione, Giovanni Toti (ai domiciliari dal 7 maggio scorso). L’ipotesi di reato riguarda la gestione delle discariche in provincia di Savona.
Intanto Toti sta preparando la sua linea difensiva, e per la prima volta ha dichiarato, tramite il suo legale Stefano Savi: “Non ho commesso alcun reato. Ora penso ad arrivare all’interrogatorio preparato per dimostrare la correttezza del mio operato“.

Aldo Spinelli
Respinge quindi le accuse, secondo le quali avrebbe ricevuto finanziamenti per 74 mila euro, versati al suo Comitato dagli imprenditori Spinelli in cambio di agevolazioni per la loro attività.
Il presidente della Liguria sarà interrogato dopo il 27 maggio, ma la Procura di Genova vuole prima ascoltare le persone non indagate che sono a conoscenza dei fatti, incluso il sindaco di Genova Marco Bucci (non indagato).
Aldo Spinelli (anche lui ai domiciliari), ha dichiarato ai giudici che “Le cose elettorali le ho sempre date a lui, abbiamo fatto il Festival della Scienza, abbiamo fatto il Festival dei Fiori, abbiamo alle chiese dato i contributi, ho fatto il Palazzo di San Lorenzo… la chiesa di San Lorenzo” sottolineando poi che tali finanziamenti “sono tutti ufficiali” e che Toti “non ha fatto niente” per la concessione del Terminal Rinfuse “perché la pratica era già passata in comitato e doveva solo essere ratificata“.
