
Alluvione in Spagna: re Felipe VI e Sanchez contestati dalla folla a Paiporta
Nel corso di una visita nelle zone alluvionate della Spagna, re Felipe VI è stato duramente contestato dalla folla. Sanchez raggiunto da una bastonata. Il bilancio sale a 217 vittime. Sommozzatori al lavoro in un parcheggio sotterraneo di un centro commerciale.
Il re spagnolo Felipe VI e la regina Letizia, accompagnati dal Premier Pedro Sanchez, hanno visitato ieri le zone alluvionate del paese, dove il bilancio delle vittime dell’alluvione è salito a 217. Re Felipe è stato duramente contestato dalla folla a Paiporta, nella Comunità Valenciana, dove le persone, che lo accusano di aver sottovalutato l’allarme, hanno lanciato del fango urlando “assassini”.

Pedro Sánchez
Sanchez è stato invece raggiunto alle spalle da una bastonata. Il vicedirettore operativo della Guardia Civile, il tenente generale Manuel Llamas, ha subito assistito il Premier, verificando anche i danni alla macchina presidenziale.
Ha poi dichiarato Sanchez: “Voglio esprimere tutta la nostra solidarietà e il riconoscimento dell’angoscia, della sofferenza e del bisogno di certezza di molti abitanti di Paiporta e del resto di Valencia. Rifiutate qualsiasi tipo di violenza che possa essere perpetrata come quella a cui abbiamo assistito oggi. Non devieremo dal nostro obiettivo nonostante alcune persone violente assolutamente marginali“.

Nel corso delle indagini successive alle aggressioni, gli agenti della Polizia Nazionale e della Guardia Civile hanno visionato anche i filmati delle telecamere di sicurezza e i profili social, arrivando così a ipotizzare il coinvolgimento di attivisti dell’estrema destra.
Uno dei volontari presenti a Paiporta, Adrian Campos, in una chat pubblicata dall’online elDiario.es, ha poi rivendicato di aver danneggiato l’auto del Premier: “Con quelli della mia associazione siamo qui, gli abbiamo distrutto l’auto ma lo abbiamo potuto colpire solo con una mazza alle spalle“.
Campos fa parte di una derivazione valenciana dell’organizzazione Revuelta. È probabile che nei prossimi giorni ci saranno degli arresti per l’aggressione di ieri.

Re felipe VI di Spagna
Nel frattempo l’Agenzia meteorologica spagnola (Aemet) ha aumentato il livello di allerta rossa nella provincia di Almeria, Costa meridionale di Valencia, sottolineando che il “Pericolo notevole questo lunedì mattina nelle zone costiere e immediatamente vicine alla costa della Catalogna: si registrano piogge molto intense che potrebbero protrarsi per gran parte della mattinata”.
In particolare in Catalogna e nella provincia di Castellon si temono 50 litri di pioggia per metro quadrato in un’ora, grandine e forti temporali. Anche le province di Aragona ed Estremadura sono sotto allerta gialla.
È probabile che il bilancio delle vittime salirà nei prossimi giorni. I sommozzatori sono al lavoro in un parcheggio sotterraneo di 5.800 posti auto nel centro commerciale Bonaire ad Aldaya, non lontano da Valencia, dove sarebbero già state individuate decine di corpi.
