
Gas: da febbraio aumenti del 3%
Da febbraio il prezzo del gas salirà a 130,43 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento del 3%. Per Vignola il decreto del Governo Meloni è arrivato in ritardo.
Ad annunciarlo è l’Arera, l’Autorità pubblica per l’energia, nel consueto aggiornamento delle tariffe per i clienti vulnerabili. Parliamo di un prezzo della sola materia prima di gas a 52,91 euro al megawattora. Si partirà dai riferimenti bolletta già attivi da inizio febbraio.

Secondo un’analisi, per un consumo annuale di 1.100 metri cubi di un utente medio, l’aumento si traduce in un’ulteriore spesa di 42 euro. Nel complesso la spesa per le bollette dei prossimi dodici mesi salirà a 1.435 euro. Se a ciò aggiungiamo i 626 euro previsti per l’energia elettrica, calcolati su un consumo annuale di 2.000 kWh, la spesa totale per entrambi i consumi supererà i 2000 euro all’anno.
Ricordiamo che il problema dell’aumento delle bollette era già arrivato sul tavolo del Consiglio dei ministri il 28 febbraio scorso, con il Cdm che aveva approvato “misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la forniture di energia elettrica e di gas naturale, di riduzione dell’onere fiscale, nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio”.

Con la Premier Giorgia Meloni che, subito dopo il Consiglio dei ministri, annunciò: “Oggi il Governo ha stanziato tre miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette“. Per la cronaca, nel corso dello stesso Cdm si è parlato anche del disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile.
Ma per molti il decreto è arrivato troppo tardi. Come afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione nazionale consumatori: “Il rialzo di oggi attesta quanto sia stato tardivo il decreto di legge del Governo Meloni, che ormai interverrà solo quanto i caloriferi saranno spenti e le bollette del gas, quindi, ridimensionate. Dall’inizio di questa stagione tecnica, ossia da settembre 2024 a oggi, i vulnerabili, che comunque pagano un prezzo inferiore rispetto a quello del mercato libero, hanno subito un rincaro del 14,2%“.
