In Italia gli infermieri sono sempre di meno. A rischio le cure per i prossimi anni

In Italia gli infermieri sono sempre di meno. A rischio le cure per i prossimi anni

In Italia sempre meno infermieri a causa degli stipendi bassi molti lasciano il lavoro o emigrano in Svizzera e altri paesi. A rischio le cure e lo stesso diritto alla salute per i prossimi anni

La sanità pubblica com’è ben noto nel nostro paese da sempre è al centro di dibattiti e conflitti a causa delle gravi problematiche di cui è afflitta. Una delle note più dolenti riguarda il settore dei paramedici, ovverosia la classe degli infermieri che unitamente a quello dei dottori costituisce il perno dell’ intero apparato sanitario che dovrebbe sulla carta attuare e garantire uno dei diritti più importanti ovverosia quello alla salute. Qual è in Italia la condizione complessiva degli infermieri e quali sono le criticità maggiori? Secondo i dati forniti da IPASVI in sindacato di categoria nel nostro paese ci sono al Gennaio del 2025 iscritti 461.313 infermieri, con una netta prevalenza del genere femminile con un consistente 76,2% e il 23,8% rappresentato dai maschi. Oltre 8.900 sono poi gli infermieri pediatrici, e il 70% lavora presso strutture pubbliche italiane. Le maggiori problematiche denunciate dal sindacato degli infermieri sono inerenti al numero inadeguato a quello che appare il fabbisogno nazionale, aggravato anche dal fatto che ormai sono in calo i cosiddetti “laureati” in scienze infermieristiche. Ma l’aspetto più desolante dell’intera vicenda è rappresentato dalla questione economica e previdenziale della classe infermieristica. La retribuzione degli infermieri in Italia messa a confronto con quella degli altri colleghi europei, Svizzera in testa, appare senz’altro inadeguata e molto poco remunerativa se confrontata con la mole di lavoro che essi svolgono. Questo è stato anche il motivo della “ fuga” dall’attività professionale , scegliendo altri lidi più appetibili. Sta di fato che oggi si riscontra una carenza grave di organico a cui qualcuno dovrà mettere fine. Il diritto alla salute sarà se così non fosse, gravemente compromesso e a farne le spese come al solito saranno i cittadini meno abbienti. I ricchi come si sa hanno grazie al grande patrimonio curarsi presso strutture e cliniche private dove senza dubbio il personale medico e paramedico non manca.

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