
Gaza: oggi sciopero generale in Italia
Manifestazioni e scioperi oggi in tutta Italia per protestare contro il “genocidio in Palestina e la fornitura di armi a Israele”. Aderiscono anche i dipendenti laici del Vaticano. Mentre Canada, Australia, Regno Unito e Portogallo riconoscono lo Stato di Palestina.
Dopo l’agitazione del 19 settembre scorso, oggi si svolge un’altra giornata di sciopero generale indetta da vari sindacati, coinvolgendo tutti i settori pubblici e privati per 24 ore. Come dichiarano i sindacati stessi la protesta è “contro il genocidio in Palestina e la fornitura di armi a Israele” ma riguarda anche “l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari“.

In più di 80 piazze italiane, coinvolgendo anche Roma, Milano, Napoli e Bologna, sono previsti cortei. I portuali sono pronti a bloccare i porti anche a Livorno, Piombino, Trieste, Ravenna, Ancona e Genova. Si fermano inoltre trasporti pubblici, università, fabbriche e scuole.
Aderisce anche parte del Vaticano. I membri dell’Associazione dipendenti laici vaticani hanno dichiarato infatti “Ci uniamo all’appello di pace che anche ieri il Papa ha lanciato dall’Angelus. Ci riconosciamo pienamente nelle sue parole: non c’è futuro basato sulla violenza. I popoli hanno bisogno di pace. Chi li ama veramente lavora per la pace“.

Benjamin Netanyahu
I dipendenti vaticani saranno presente anche alla marcia dei “Preti contro il genocidio” e alla veglia di Santa Maria in Trastevere: “La situazione a Gaza necessita di una mobilitazione comune, affinché siano anche liberati gli ostaggi in mano ad Hamas. Il massacro che sta avvenendo nella Striscia è senza precedenti e chiediamo che ci sia un scatto di dignità da parte di tutti i governi, affinché interrompano la fornitura di armi a Israele e diano piena dignità istituzionale al popolo palestinese. Rigettiamo inoltre ogni rigurgito di antisemitismo, convinti che la maggior parte degli ebrei sia solidale con questo popolo da troppo tempo martoriato“.
Nel frattempo Canada, Australia, Regno Unito e Portogallo riconoscono lo Stato di Palestina. Una decisione storica, seppur annunciata da varie dichiarazioni negli ultimi tempi. Pronta la reazione di Benjamin Netanyahu, che sottolinea “State offrendo un’enorme ricompensa al terrorismo. Non verrà istituito uno Stato palestinese a ovest del Giordano“.
