Farnesina e l’ospedale Bambino Gesù di Roma insieme per la salute dei bambini nei Paesi in via di sviluppo

Farnesina e l’ospedale Bambino Gesù di Roma insieme per la salute dei bambini nei Paesi in via di sviluppo

Siglato un protocollo triennale per cure specialistiche, formazione medica e rafforzamento dei sistemi sanitari locali, con un tavolo permanente di coordinamento tra MAECI, AICS e Ospedale Bambin Gesù di Roma per i bambini dei paesi in via di sviluppo

Un protocollo d’intesa volto a rafforzare la collaborazione nel campo della salute dei bambini e dei ragazzi nei Paesi destinatari di aiuti allo sviluppo: è quello che hanno siglato Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

L’accordo, firmato dal Segretario Generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, e dal presidente dell’Ospedale, professor Tiziano Onesti, alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani, rappresenta un passo significativo nel sostegno ai minori affetti da gravi patologie non trattabili nei loro Paesi di origine. L’accordo prevede la possibilità di accogliere i piccoli  presso l’Ospedale Bambino Gesù  che potranno così ricevere cure altamente specializzate presso un centro di eccellenza riconosciuto a livello mondiale ma anche  la realizzazione di interventi sanitari direttamente nei Paesi attraverso missioni mediche, programmi di formazione per il personale sanitario locale e attività di cooperazione per il rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali.

Il protocollo introduce inoltre un approccio integrato alla cooperazione sanitaria, comprendendo attività di formazione medico-sanitaria, programmi di rafforzamento dei sistemi sanitari locali e iniziative di educazione alla salute rivolte alle comunità più vulnerabili, al fine di promuovere concretamente il diritto universale alla salute e alla cura dell’infanzia, principio cardine della cooperazione internazionale italiana. L’intesa, infatti, prevede corsi di aggiornamento, progetti di telemedicina e iniziative di educazione alla salute rivolte alle comunità più vulnerabili, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione e della cura accessibile a tutti. La collaborazione si estenderà inoltre alla condivisione di buone pratiche e all’assistenza tecnica per la gestione di strutture pediatriche e ospedaliere nei Paesi in via di sviluppo.

Inoltre, viene istituito anche un Tavolo permanente di coordinamento, composto da rappresentanti del Ministero degli Esteri, dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e dell’Ospedale Bambino Gesù. Questo organismo avrà il compito di individuare le aree prioritarie di intervento, definire le strategie operative e monitorare i risultati dei progetti, assicurando una gestione trasparente e sinergica delle risorse.

La cerimonia

Nel corso della cerimonia, il ministro Antonio Tajani ha sottolineato il valore umanitario e simbolico dell’accordo: «La salute dei bambini è un diritto universale e un dovere morale. Attraverso la collaborazione con il Bambino Gesù, l’Italia ribadisce il suo impegno nel portare solidarietà e speranza nei luoghi dove la sofferenza dei più piccoli è più forte».

Il presidente dell’Ospedale, Tiziano Onesti, ha evidenziato come la missione del Bambino Gesù sia «non solo curare, ma anche formare, condividere conoscenze e costruire reti di assistenza nei Paesi che ne hanno più bisogno». L’ospedale, da anni, è impegnato in progetti di cooperazione internazionale sanitaria, con interventi in Africa, Medio Oriente e America Latina, e con oltre 400 missioni mediche realizzate negli ultimi dieci anni. Con questa intesa, la Farnesina e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù consolidano una visione comune: quella di una diplomazia al servizio dell’uomo, in cui la cura dei bambini diventa ponte di dialogo e strumento di pace.

Il nuovo protocollo riafferma che la salute non può essere un privilegio, ma un diritto fondamentale da garantire a ogni bambino, ovunque nel mondo.

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