Crans-Montana: convalidato l’arresto di Moretti. La moglie ai domiciliari

Crans-Montana: convalidato l’arresto di Moretti. La moglie ai domiciliari

Convalidata la custodia cautelare di Jacques Moretti. La moglie Jessica ai domiciliari, ma anche lei rischia il carcere. In passato già due inchieste nei loro confronti, relative all’acquisto di una Maserati con fondi Covid e regole di lavoro non rispettate.

Il Tribunale di Sion ha convalidato per tre mesi l’arresto di Jacques Moretti, il titolare del locale “Constellation” di Crans-Montana dove, a capodanno, è divampato un incendio che ha provocato la morte di 40 persone.

L’arresto è in via cautelare, dal momento che, come leggiamo in una nota della Sezione per le misure preliminari, c’è “l’esistenza di un pericolo di fuga“. La nota prosegue poi specificando che “Il Tribunale ha informato l’imputato che sarebbe tuttavia disposto a revocare la custodia cautelare, subordinatamente a diverse misure alternative richieste dalla procura della Repubblica, tra cui il pagamento di una cauzione, in quanto tali misure appaiono idonee a contrastare il pericolo di fuga. Poiché la determinazione della cauzione richiede un’indagine accurata, la privazione della libertà personale deve prevalere nel frattempo“.

Jacques e Jessica Moretti, al centro

La custodia cautelare, quindi, va intesa come misura standard al solo scopo di garantire il corretto svolgimento delle indagini e non è intesa a punire l’imputato, che rimane presunto innocente fino a condanna definitiva.

Intanto emergono nuovi dettagli. La moglie di Jacques Moretti, Jessica, che al momento è ai domiciliari nella villa di famiglia a Lens con tanto di braccialetto elettronico, secondo una testimonianza la notte di capodanno avrebbe detto a una dipendente del “Constellation” di far entrare altre persone: “C’è poca gente, fanne entrare di più“. Un’ora e mezza prima che divampasse l’incendio.

Il locale “Le Constellation”

C’è anche una serie di riprese che mostrerebbero Jessica Moretti mentre si allontana dal locale senza dare l’allarme e senza aiutare le altre persone. Circostanze che potrebbero portare la donna in carcere.

Ma c’è di più. Sui titolari del “Constellation” già in passato erano state aperte due inchieste. Una, penale, riguarda 75.500 euro di fondi ottenuto come prestito Covid, in parte utilizzati per acquistare una Maserati. Tale filone finì in un non luogo a procedere, perché i titolari dimostrarono che la macchina non era di loro proprietà ma nei conti della società.

L’altra inchiesta riguardava un intervento nel 2022 dell’ispettorato del lavoro, intervenuto in seguito a segnalazioni di dipendenti del locale, che denunciavano orari di lavoro e riposi non rispettati, e straordinari notturni non pagati.

 

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