
Bambino di 11 anni: 6 chilometri a piedi sotto la neve
Costretto a scendere dall’autobus perché senza il nuovo biglietto olimpico da 10 euro, un bambino di 11 anni ha percorso da solo sei chilometri al buio e sotto la neve
Una storia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e che difficilmente verrà dimenticata dalla famiglia coinvolta ma anche da tutta Italia. Un bambino di 11 anni, Riccardo Zuccolotto, ha percorso sei chilometri a piedi, al freddo, all’imbrunire e sotto la neve, per tornare a casa da solo da San Vito di Cadore a Vodo di Cadore (Belluno), dopo essere stato fatto scendere da un autobus di linea.
Il racconto arriva direttamente dalla mamma: «Quando è arrivato a casa per me è stata una liberazione. Era stravolto, piangeva, aveva le labbra blu ed era in ipotermia».
Secondo quanto riferito, il piccolo viaggiava sulla linea 30 Calalzo–Cortina, gestita da La Linea Spa in subappalto da DolomitiBus. L’autista lo avrebbe obbligato a scendere dal mezzo perché non in possesso del nuovo biglietto olimpico da 10 euro, entrato in vigore per il periodo olimpico.
Il bambino aveva con sé un carnet di biglietti da 2,50 euro, ma questo non sarebbe stato ritenuto valido «L’autista mi ha chiesto il biglietto speciale, il carnet non bastava. E allora mi ha fatto scendere dal bus».
Il ragazzino conosceva il percorso, avendolo già fatto più volte con la madre durante l’estate lungo la ciclopedonale tra San Vito e Vodo di Cadore. Ma questa volta le condizioni erano completamente diverse: buio, neve, freddo e strada non pulita.
Indossava jeans, che si sono bagnati durante il tragitto, e portava due zaini: uno con i libri di scuola e uno con il materiale per l’ora di educazione fisica. Non aveva con sé il cellulare, vietato a scuola, e quindi non ha potuto chiedere aiuto.
È arrivato a casa oltre un’ora e mezza dopo l’orario abituale, quando ormai era già buio: «Aveva 35 gradi di temperatura corporea ed era in ipotermia.
durante l’estate lungo la ciclopedonale tra San Vito e Vodo di Cadore. Ma quella volta le condizioni erano completamente diverse: buio, neve, freddo e strada non pulita.
Indossava jeans, che si sono bagnati durante il tragitto, e portava due zaini: uno con i libri di scuola e uno con il materiale per l’ora di educazione fisica. Non aveva con sé il cellulare, vietato a scuola, e quindi non ha potuto chiedere aiuto.
È arrivato a casa oltre un’ora e mezza dopo l’orario abituale, quando ormai era già buio, con 35 gradi di temperatura corporea e in ipotermia.
