
Francia: lezioni sospese in 375 istituti. Lecornu: “La rabbia dei giovani non viene dal nulla”
A causa delle proteste di studenti e insegnanti in Francia, il ministero dell’Istruzione francese segnala che le lezioni nel paese sono “totalmente o parzialmente sospese” in 375 dei 3.700 istituti scolastici.
Mentre continuano le proteste per chiedere maggiori risorse all’istruzione, sempre il ministero sottolinea un calo del 30% degli istituti interessati rispetto a ieri. “224 istituti sono completamente chiusi e 151 riaprono parzialmente“, precisa il ministero nei dati diffusi questa mattina, specificando che “il 94% degli istituti è quindi aperto, totalmente o parzialmente“.

Intanto dall’Eliseo continuano ad arrivare segnali di distensione. Ieri sera Sebastien Lecornu, si è rivolto direttamente ai movimenti liceali nel tentativo di placare le tensioni, ma senza annunciare misure concrete. “Nessuno può essere indifferente alle angosce che esprimono“, ha dichiarato il premier francese, ribadendo che “le prime decisioni del governo saranno presentate alla fine di ottobre”.

Sebastien Lecornu
Intanto il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez, intervenendo davanti alla Commissione Affari costituzionali dell’Assemblea nazionale, ha dichiarato che ” È eccessivo parlare di repressione della polizia, non è questo il caso. Questa è la prima verità da stabilire: non si interviene quando ci sono studenti delle scuole superiori che manifestano pacificamente“. Anche per Lecornu le forze dell’ordine “Non hanno istruzioni di scontrarsi con gli studenti. La rabbia dei giovani non viene dal nulla. Nessuno può restare indifferente alle angosce che esprimono“.

Jean-Noel Barrot
Da parte sua Donald Trump attribuisce la responsabilità delle proteste in Francia a “L’islam e all’immigrazione”. Immediata la reazione del ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot: “Se non scriviamo il nostro racconto, altri lo scriveranno al posto nostro. Tutti i nostri rivali, avversari e partner cercano di raccontare a modo loro”. Barrot ha poi invitato a non “subire i racconti degli altri“.
