
Conte si presenta in Senato per il Russiagate, ma il M5S abbandona per protesta l’Aula
Zingaretti commenta l'assenza di Salvini:" E' tempo di presentare una mozione di sfiducia al Governo". Mentre la Meloni parla della possibilità ora di un governo sovranista
E’ stata una giornata molto impegnativa quella di ieri per il premier Giuseppe Conte, presente sia alla Camera dei Deputati per il question time, dove ha dovuto spiegare quel si sulla Tav già annunciato sui social, e poi di corsa in Senato per riferire sulla vicenda del Russiagate. Conte ribadendo di intervenire in Senato, motivato dal rispetto delle prerogative del Parlamento, ha compiuto forse con il suo intervento uno scivolone. In effetti il premier è sembrato scambiare Palazzo Madama per un tribunale, luogo nel quale il noto avvocato sa muoversi meglio, perché fondamentalmente egli pare abbia preso le difese di Salvini. E i membri del M5S hanno di fatto abbandonato l’Aula del Senato. Secondo Giuseppe Conte Savoini non ha mai rivestito incarichi governativi ed è stato netto il premier a prendere le distanze dal caso Russia. Ha precisato poi che Savoini ha partecipato ad una missione ufficiale a Mosca, al seguito di Salvini nel luglio 2018, e lo stesso era presente alla cena dello scorso 4 luglio con Putin e al forum delle Società Civili, su richiesta del consulente del ministro dell’Interno, Claudio D’Amico. Non cita direttamente Matteo Salvini, ma fa sapere di non aver mai avuto informazioni sulla vicenda dal leader leghista. « La magistratura deve fare il suo corso – ha spiegato il premier Conte – ma chiederò più rigore nei bilaterali. Sicuramente allo stato attuale non ci sono elementi tali da poter inclinare la fiducia che nutro nei confronti di tutti i componenti de Governo». In sostanza il premier ha tentato di fare senza successo però, il garante e da legale al vicepremier Salvini.
E Salvini ha replicato a chi lo criticava per non aver personalmente riferito sul Russiagate:« Vado avanti in nome di tanti italiani che si aspettano il Governo dei si, e la Lega è garanzia dei si». E decide di convocare al Viminale il comitato per l’ordine e la sicurezza, per occuparsi di mafia e di immigrazione.
La linea di Salvini è sembrata chiara: contrapporre i fatti alle chiacchiere. E se Di Maio nella sua diretta fb della sera, si fa forte ricordando il 33% dei voti che il M5S possiede in Parlamento, riferendosi alla questione Tav, e rimarca piena fiducia al premier Conte, commenta però l’assenza di ieri di Salvini in Senato:« Non era Conte a doversi presentare in Senato, ma Salvini». E proprio su questa assenza il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dichiara che sono maturi i tempi per presentare una mozione di sfiducia al governo:« Il ministro non risponde nemmeno al Presidente della Camera e oggi Conte ha ammesso che dal ministro Salvini non ha avuto nessuna notizia e per questo è giusto presentare una mozione di sfiducia per garanzia di tutti gli italiani». Per Zingaretti in buona sostanza il Governo è ormai giunto al termine, perché mentre Conte parlava in Senato, il M5S era fuori dall’Aula e praticamente è la dimostrazione che non c’è più una maggioranza. Chiaro e forte anche il messaggio della Meloni che arriva:« E’ tempo che si dia vita ad un governo sovranista».
